Mascherine sì? Mascherine no? Facciamo chiarezza

Mascherine sì? Mascherine no? Facciamo chiarezza

Il dibattito che più ha animato questo mese e che sicuramente ha generato più confusione è quello legato all’uso di mascherine per proteggersi dal Covid-19.
Sono utili davvero? Chi deve usarle? Quando?
Domande che rimbalzano nelle chat tra amicial, nei programmi di approfondimento televisivo, nei tg, nelle pagine dei giornali e sui social, ma alle quali ancora oggi non è possibile trovare una risposta univoca da parte di virologi ed esperti tecnico-scientifici.
La voce più autorevole resta quella dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che in queste settimane non ha ancora cambiato la posizione ufficiale e sul proprio sito incoraggia l’uso di dispositivi di protezione individuale “solo se si sospetta di aver contratto il virus, se si presentano sintomi come tosse o starnuti o se ci si prende cura di una persona affetta da coronavirus.”
L’utilizzo delle mascherine non è ritenuto obbligatorio per chi non è malato, più importante per l’Oms rispettare le misure di distanziamento sociale. Anche perché ieri il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanorn Ghebreyesus ha precisato che “l’uso di massa di queste mascherine possa aggravarne la carenza per le persone che ne hanno più bisogno“da sole non possono fermare la pandemia”, vanno unite ad altri accorgimenti.

Opinioni a confronto

Il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, ha sottolineato come lui non utilizza le mascherine, perché ciò che ritiene fondamentale è il “rispetto delle misure di distanziamento sociale”: 1-2 metri dagli altri, per evitare che le “goccioline” di chi è infetto possano raggiungerci e allo stesso tempo raccomanda soprattutto di disinfettare le mani. La mascherina secondo il Commissario va usata solo quando non è possibile rispettare le distanze di sicurezza.

Di diverso avviso il virologo Roberto Burioni, che di fronte ad un virus nuovo anche per la comunità scientifica, ha modificato la sua opinione riguardo l’utilizzo di mascherine e nella trasmissione “Che tempo che fa” di domenica 5 aprile ne incoraggia l’uso da parte di tutti, perché è probabile –dice – che ci sia una grande percentuale di pazienti asintomatici che non mettendo le mascherine possono contagiare molte altre persone.”
Una rivista scientifica molto quotata “Nature Medicine” ha recentemente convenuto sull’utilita’ delle mascherine come barriere protettive per il Covid-19

Da pochi giorni, dunque, qualcosa è cambiato, proprio per assicurare una maggiore protezione, le mascherine sono divenute obbligatorie per i cittadini di Lombardia fino al 13 aprile e presto lo saranno anche per la Toscana.
Attilio Fontana, impegnato a bloccare la diffusione del contagio del virus che sta falcidiando la sua regione, ha garantito che tali dispositivi saranno distribuiti gratuitamente per i cittadini meno abbienti.

In alternativa ha ammesso l’utilizzo di sciarpe e foulard per proteggere naso e bocca.

Le difficoltá legate all’acquisto di mascherine

Un grande problema è legato aI prezzo delle mascherine, che si aggira sui 2 euro per quelle chirurgiche e sui 7 euro, (si può arrivare fino a 10 euro) per quelle più protettive, le ffp2 e ffp3.

Ma la difficoltà più grande per tutti resta quella di reperire le mascherine. Prodotto sul quale il nostro Paese non è autosufficiente, il che- in un momento in cui la pandemia è divenuta globale e le esportazioni sono state bloccate- ha drammaticamente compromesso la salute di medici, infermieri e operatori sanitari, esposti in prima linea senza dispositivi di protezione individuale adeguati.
Questa è stata sicuramente una causa del dilagare dei contagi negli ospedali e nelle città del nord.

Da settimane l’Italia sta cercando di correre ai ripari prendendo accordi con gli altri paesi produttori, Cina in primis, per provvedere all’importazione e ha stanziato risorse ad hoc nel Decreto Cura Italia per incentivare la produzione e la distribuzione da parte di aziende italiane. Mascherine che la protezione civile dovrà distribuire in via prioritaria a personale medico e sanitario, ma anche a chi lavora nei servizi essenziali e naturalmente poi a tutta la popolazione.
Vedi https://www.2duerighe.com/attualita/117544-decrero-cura-italia-le-misure-per-rialzare-la-sanita.html

Oggi, è miglioraro l’approvvigionamento di medici e personale sanitario e le mascherine cominciano ad essere disponibili nelle farmacie di molte città abche per i cittadini.

Ma l’italia si è scontrata anche con il problema burocrazia.
Molte aziende che hanno riconvertito la produzione in mascherine lamentano tempi troppo lunghi da parte dell’Istituto Superiore di Sanità nel concedere la licenza per la vendita, il che rallenta la distribuzione dei prodotti.

Come scegliere le mascherine

Il dott. Alessandro Gasparrini, chirurgo dell’Ospedale ortopedico Rizzoli di Bologna, in un video girato per i propri figli e poi finito in rete, ci fa comprendere in maniera molto chiara e semplice le differenze tra le diverse mascherine.

Le mascherine chirurgiche, sono definite “altruiste” perché proteggono chi è intorno alla persona che le indossa, la quale può ritenetsi a sua volta sicura solo se circondata da persone che la indossano a loro volta.
Sono consigliate ai comuni cittadini. 

 

 

 

 

Le ffp2 con filtro, sono dette “egoiste”, perché proteggono chi le porta, ma non chi si trova attorno a lui. Sono consigliate per personale medico e sanitario, perché più protettive delle classiche mascherine chirurgiche e adatte a chi deve tenerle molte ore.

Le ffp2 senza filtro e le ffp3 sono quelle ottimali, proteggono sia chi le indossa sia chi si trova intorno a lui. Devono essere fornite in primis a personale medico e sanitario.

Per quante ore si possono utilizzare?

Altra nota dolente è dovuta al fatto che tutte le mascherine vengono concepite come usa e getta, con una capacità massima di filtraggio di 8 ore.
Ma la difficolta a trovarle sul mercato, così come i prezzi poco abbordabili, ci spingono a riutilizzarle.

In questo caso però occorre provvedere alla sanificazione.
Molta accortezza deve essere posta anche nel momento in cui vengono indossate e tolte, per non comprometterle.

Ecco un video pubblicato da “La Stampa” che mostra la procedura di sanificazione “fai da te

E’ bene avere maggiore consapevolezza di questi dispositivi che per qualche tempo diventeranno accessori indispensabili per la nostra quotidianità.

 

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