C’è aria di crisi all’interno del Movimento 5 Stelle

C’è aria di crisi all’interno del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle si appresta a vivere un altro grande cambiamento, solo l’ennesimo degli ultimi tempi. Da quando è salito al governo, infatti, ormai più di un anno fa, il partito di Grillo ha cambiato numerose connotazioni che lo avevano inizialmente contraddistinto come una delle realtà politiche più interessante da seguire, per lo meno per quanto riguarda struttura e modalità di comunicare e fare politica.

Dai vari dietrofront, di cui numerosi su moltissimi temi in origine centrali nel programma, alle diverse promesse non mantenute costategli nel tempo anche una grande fetta dell’elettorato, i grillini sembra stiano attraversando un altro determinante scossone, che arriva addirittura alla cima della gerarchia interna.

Questa volta infatti i problemi arrivano dall’alto e ad esso sono indirizzati. Giulia Grillo, ex ministra della sanità nella precedente legislatura Conte ed ex capogruppo alla camera per il Movimento 5 Stelle, attraverso alcune dichiarazioni ha criticato il lavoro e la figura dell’attuale leader dei pentastellati, Luigi Di Maio, arrivando persino a minacciare le dimissioni.

In un’intervista al Mattino, l’ex ministra ha affermato: «Ormai siamo una struttura verticistica senza pesi e contrappesi. All’inizio il capo politico doveva essere una figura marginale e invece si è data un’interpretazione del ruolo come se dovesse essere l’uomo solo al comando. Non voglio proprio passare come tanti altri per quella che fa la guerra personale a Luigi. Con lui ho avuto anche scontri, ma l’affetto e l’amicizia nei suoi confronti restano. Il problema è cosa vogliamo che sia il Movimento e quindi va riformato lo statuto adeguandolo allo spirito originario di ciò che eravamo: nasciamo come un insieme di persone che lavorano su alcuni progetti».

Tra le varie domande che le sono state poste in merito ha anche annunciato che spera che ai prossimi Stati Generali del Movimento 5 Stelle si possa discutere della struttura del partito, secondo lei troppo lontano da quanto era stato pensato in principio. L’occasione si presenterebbe dunque come un’ottima opportunità per poter ridiscutere lo statuto e abbandonare l’attuale “struttura verticistica”.

Ovviamente Di Maio non ha preso bene questo vento scissionista che si è alzato all’interno del proprio partito, annunciando persino la possibilità di dimettersi, anche se è rimasta in vita per poche ore. La frase «Mi dimetto e vediamo cosa fanno» è stata infatti più uno sfogo fine a sé stesso che un vero e proprio pensiero sul futuro politico del Movimento 5 Stelle.

Per ora il ministro degli esteri non ha alcuna intenzione di arretrare ed anzi pare sia pieno di progetti per il futuro del partito, che ovviamente presenterà ai prossimi Stati Generali, i quali si terranno tra il 13 ed il 15 marzo. Tra questi c’è l’idea di “scorporare” l’attuale Movimento 5 Stelle in due “anime”: una governativa ed una invece più tesa verso il basso, cioè verso l’elettorato. Anche Rousseau sarà probabilmente inglobata all’interno del movimento, anche per far sì che i soldi non siano più versati verso terzi rispetto al partito, come avevano lamentato alcuni iscritti.

Inoltre, rimane da definire anche la questione Partito Democratico. I pentastellati devono infatti decidere se fare una vera alleanza con il PD, quasi una sorta di fusione, per contrastare l’avanzata della destra comandata da Salvini, oppure se diventare una sorta di terzo polo che si posizioni totalmente al centro. Anche su questo pare che le opinioni all’interno del partito siano contrastanti.

Per ora non abbiamo ovviamente risposte certe, così come mancano anche all’interno dello stesso Movimento 5 Stelle, per cui ci dobbiamo accontentare delle discussioni interne che non trapelano ovviamente al 100% all’esterno. Per avere delle risposte chiare su quello che sarà il futuro del movimento dovremo quindi attendere i prossimi Stati Generali, in cui sicuramente sapremo se Di Maio vorrà imporsi come leader unico o se cambierà drasticamente la struttura del movimento.

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