OMMP. In Puglia un carretto consegna libri senza fretta

OMMP. In Puglia un carretto consegna libri senza fretta
Il carretto itinerante di OMMP (Fonte: Pagina Facebook)

Francesco Romito è uno abituato a combattere. Ha l’animo battagliero e la calma zen di chi è consapevole del fatto che il mondo non lo cambi in una notte soltanto. 

«A goccia a goccia si scava la roccia», dicevano i latini. E lui imperterrito continua a levigare la pietra poco alla volta, giorno dopo giorno. 

Parte di questo ascetismo gli è trasmesso dalla sua terra d’origine, la Puglia. Ed è proprio da lì – precisamente da Rutigliano in provincia di Bari – che è partito OMMP, un carretto carico di libri (usati) che oltre a portare la cultura in ogni angolo della regione cerca, soprattutto, di raccogliere e raccontare delle storie.
Incuriositi dal progetto, ci siamo fatti una chiacchierata con Francesco per saperne di più.
Ci conosciamo da una vita e più che un’intervista è stata la chiacchierata tra due amici che non si sentono da un po’.

OMMP libri
Il banchetto di OMMP (Fonte: pagina Facebook)

Ho sentito il podcast sulle novelle di Boccaccio che avete realizzato. Ma lo sai che ‘sta cosa di OMMP è veramente bella? Poi devo dire che ci sai fare con le letture…

La risposta per ora è molto buona. Siamo arrivati a 1000 ascolti solo con i podcast legati al Decameron.
OMMP era uno schiribizzo che avevo in testa da molto tempo, già dai tempi dell’università.
Mentre preparavo gli ultimi esami di filosofia la mia mente già si perdeva ad immaginare questa sorta di «libreria itinerante» da portare in giro per la Puglia e poi, perché no, anche al di fuori della mia regione.
Ed il modo migliore per realizzare questo progetto era puntare alla vendita di libri usati. Allora ho iniziato a raccogliere un po’ di testi, a fare una selezione accurata di ciò che mi sarebbe piaciuto portare in giro durante questo viaggio.
Subito dopo la laurea ho preso delle vecchie casse in legno della Birra Peroni ed ho costruito questo banco con le ruote.


Alla base di quest’idea c’erano essenzialmente due cose: innanzi tutto avevo voglia di rimettere in circolazione ciò che già era stato usato, dare nuova vita a degli oggetti, rimettere in giro delle storie, un patrimonio che pareva essere perduto.
Il libro sotto questo punto di vista è un ‘oggetto’ perfetto per trasmettere i valori che avevo in mente io.
Poi c’era la questione dell’acronimo con cui avevo rinominato questo carretto e cioè OMMP. Si riferisce ad una frase in latino che mi aveva colpito molto quando studiavo filosofia ovvero Omnia mea mecum porto.
Questa è una cosa un po’ da nerd dell’antichità! Nella storia antica infatti, quando despoti e uomini potenti cercavano di privare i cittadini di ogni diritto, in molti iniziarono a rispondere letteralmente che tanto “io porto ogni cosa con me”.


Questo rispecchiava perfettamente la mia idea di conoscenza come vero e proprio “baule” che ognuno di noi si porta dietro per tutta la vita, un tesoro che non ci può essere tolto via da niente e nessuno.
Ma in questa frase c’era anche il concetto di erranza, di essere un po’ “vagabondi di fuori e biblioteche dentro”, come diceva Ray Bradbury in Fahrenheit 451.

OMMP
(Fonte: pagina Facebook)

Piano piano si è creato un bel giro. Ovviamente l’estate, per questioni climatiche, la cosa è più fattibile.
Però devo dire che in breve tempo si è creata una bella comunità di lettori, attenta alle nostre pubblicazioni.
Noi di OMMP poi cerchiamo di avere una proposta letteraria abbastanza vasta, con titoli molto popolari fino ad arrivare a prime edizioni o libri per collezionisti.
La selezione dei volumi è importante perché non vogliamo dare l’impressione di rivendere qualsiasi cosa, e quindi questo lavoro di filtraggio dell’offerta e di selezione dei titoli è una cosa su cui investiamo davvero molto tempo.


Oltre alla letteratura del ‘900, europea e non, ci teniamo molto alla sezione poesia, a quella dedicata all’antichità classica, ma anche alla raccolta di testi in lingua originale (principalmente francese, inglese e tedesco).
Questo ci ha dato la possibilità di attirare l’attenzione di scrittori, poeti ed editori pugliesi vicini alla nostra realtà.

Alla base di tutto c’è l’idea del viaggio. Per ora è una sorta di Puglia on the road che tocca vari comuni del Tacco. Come vi muovete per arrivare in determinati posti?

Fondamentalmente lo facciamo in due modi: o tramite i mercati dell’antiquariato oppure con i festival. Per esempio la scorsa estate siamo stati al Locus di Alberobello, una realtà che negli ultimi anni è cresciuta molto e che è particolarmente affine alla mentalità che vorremmo proporre anche noi di OMMP.

Il nostro modo di lavorare è quello di viaggiare molto. Il canale Telegram ad esempio ci serve per relazionarci con la nostra nicchia – che per ora è composta prevalentemente da pugliesi – a cui proponiamo in anteprima i nuovi arrivi. Loro possono prenotarceli subito ed aspettare il momento in cui arriveremo in città per farsi consegnare la propria prenotazione. È una sorta di porta a porta senza fretta.
Per ora il nostro tour ci ha visti impegnati dalla provincia di Foggia fino al brindisino, quindi quando un nostro sostenitore decide di prenotare un titolo, continua idealmente a seguirci fin quando noi non saremo arrivati nelle vicinanze di casa sua. Siamo cavalieri erranti che portano cultura a passo d’uomo.
Questo ti dà la possibilità di raccogliere anche le storie delle persone, perché magari poi la scusa di ritirare il libro diventa anche utile per uno scambio vero e proprio tra libraio e lettore.

OMMP
(Fonte: pagina Facebook)


C’è tanta voglia di dialogare, di tornare a parlare…


E proprio per questa urgenza di storie raccontate e da raccontare, che abbiamo iniziato a raccogliere gli aneddoti legati ai fornitori che ci vendono i libri o ai lettori che ci seguono in giro per la regione.

A Rutigliano, la mia città d’origine, abbiamo fatto un evento chiamato «Birra e libri».
Prima del decreto per il coronavirus, abbiamo fatto una vera e propria caccia al tesoro nel borgo, dove chi vinceva si guadagnava i libri da leggere durante la quarantena.
L’intento ovviamente è più quello di creare situazioni legate alla comunità, il fatto di vendere il libro passa in secondo piano rispetto alla voglia di incontrarci, conoscerci, scoprirci.
Per questo a Rutigliano si sta creando un vero e proprio collettivo legato al libro, che vede il banchetto di OMMP vicino ad altre realtà artigiane del paese: pittori, sarti, vasai…

Visto che hai citato la quarantena di questi giorni, mi dici qualcosa su Decameroom?

L’idea di fare un podcast legato alle novelle di Boccaccio è nata da Gianluca Giugno di Frakassoblog, un altro rutiglianese che ci ha proposto di mettere in piedi questa collaborazione insieme ai ragazzi di Room 70018 ed Essealcubo, che si sono occupati della selezione musicale da mettere sotto ogni novella.
L’intento è quello di (ri)portare le parole di Boccaccio nelle case di tutti noi provando a sperimentare un linguaggio nuovo, sfruttando mezzi nuovi.
Il format è andato bene, tant’è che pensavamo di proporre anche delle letture tratte da La peste di Albert Camus, La peste bis di Fulvio Abbate e tanti altri titoli che stiamo vagliando.
Siamo ancora all’inizio…

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