2,5 chili di eroina e 18 cartucce da sparo: arrestati dai carabinieri coniugi spacciatori

L’accusa è pesante:  detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.
GISSI. Lorenzo Cozzolino, 41 anni, nativo di Cercola in provincia di Napoli e la moglie Italia Belsole, 37 anni nata San Giorgio a Cremano, da vario tempo abitanti a Gissi avevano dato vita ad un vero e proprio smercio illecito tra le mura della propria abitazione.
Notando l’intensificazione del movimento di persone intorno all’abitazione dei coniugi Cozzolino, sono stati attivati i controlli da parte dei carabinieri.
Ad avvalorare le preoccupazioni degli organi di controllo è stata anche la segnalazione della presenza in paese di vari individui del vastese conosciuti per reati collegati all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

La settimana passata, durante delle normali operazioni di controllo è stato arrestato B. A., pregiudicato di San Salvo noto per fare uso di sostanze, appena uscito dall’abitazione dei Cozzolino, perché dopo una perquisizione individuale, gli sono stati trovati addosso circa 250 grammi di eroina.
Durante i vari periodi di appostamento e controllo è stata notata la donna intrattenersi vicino ad una aiuola condominiale nell’intento di seppellire qualcosa.
Ieri pomeriggio è scattata l’operazione di perquisizione e controllo mediante l’aiuto di un cane antidroga, un pastore tedesco addestrato per la ricerca di sostanze stupefacenti il quale ha segnalato un borsello, facendo ritrovare 2,5 Kg circa di eroina, frazionata in panetti e nascosta in vari posti dell’appartamento. Alcuni panetti erano stati seppelliti in giardino del condominio dove in precedenza era stata notata Italia Belsole.
Rinvenuti anche due bilance da orafo, cellophane, una pressa per lavorazioni odontotecniche per comprimere le confezioni , un aspiratore per sottovuoto per avvolgere i panetti, oltre che a contanti per 2.500 €, molto probabilmente frutto dello smercio illecito, e diciotto cartucce per pistola a tamburo calibro 38 abusivamente posseduti.
Cozzolino già detenuto in casa con arresti domiciliari e la moglie, tratti in arresto, sono stati portati l’uno presso la Casa Circondariale di Vasto e l’altra presso il Carcere femminile di Chieti.

 

di Loris Tarli

23 novembre 2011

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