Costa Abruzzese: Federalberghi e operatori turistici contro la tassa di soggiorno

di Loris Tarli

Lo scorso 17 ottobre ha avuto luogo il terzo incontro organizzato dall’amministrazione giuliese per discutere dell’argomento della nuova tassa – presenti i sindaci e gli assessori di Tortoreto, Pineto, Silvi, Alba Adriatica, Martinsicuro, Giulianova e Roseto. Le associazioni degli albergatori e gli operatori turistici si sono detti fermamente contrari alla tassa, convinti che il progetto proposto, in un momento come questo, andrebbe a penalizzare le categorie del luogo e tutto l’indotto, cioè tutta la macchina lavorativa che trae proventi dal turismo.

 

Nell’incontro si è posto l’accento sul fatto che l’attuale amministrazione giuliese non sia in linea con le altre regioni, laddove numerosi Comuni si stanno organizzando con operazioni di marketing, sponsorizzando e attraendo turisti. Considerato, poi, che il comune di Giulianova ha registrato dei buonissimi numeri in merito al flusso turistico nei passati anni, non si spiega il perché dell’introduzione di una tassazione turistica. Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi-Confcommercio, spiega che ci potrebbero essere pesanti ripercussioni sul numero di presenze turistiche, specie nei periodi di bassa e media stagione. L’eventuale reintroduzione della tassa di soggiorno non aiuterebbe la tanto auspicata ripresa economica, ed anzi ci allontanerebbe ancora di più da quell’alleggerimento della pressione fiscale su imprese e lavoro che si sente invocare da ogni parte.  

Questo spiega l’operato dei vari attori del settore affinché le amministrazioni facciano un passo indietro sul tema della tassa turistica e che, a tal fine dichiarano – “Ci auguriamo che le amministrazioni comunali comprendano che la via per rimpinguare le loro casse deve passare per un incremento delle presenze turistiche e non per balzelli che avrebbero il risultato di allontanare il turista dalle nostre zone. Le associazioni che si occupano di turismo sono fortemente contrarie a questa nuova tassa, tanto da fare una proposta molto seria, spiegata e ribadita nell’incontro in questione”.

Una linea condivisa a pieno dagli albergatori, i quali “pur di mantenere un sistema di offerta turistica piu’ appetibile e competitivo e, soprattutto, pur di non applicare un’imposta che infastidisce il turista e che contrasta con lo spirito dell’accoglienza abruzzese, sarebbero disposti a non applicare l’imposta ai clienti e ad autotassarsi per devolvere quanto dovuto ai Comuni” – ha dichiarato Colecchi, di Federalberghi.

 

21 ottobre 2011

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