Giorgia Meloni registra ufficialmente la sua voce

Viviamo nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale.
Questo è un dato di fatto.
Distinguere nettamente un contenuto reale da uno realizzato digitalmente è ormai divenuta un’impresa degna di un detective. L’esistenza stessa di intere professioni è seriamente minacciata dalla nascita di questo nuovo mezzo, e attribuire dichiarazioni fittizie a qualsivoglia tipo di figure pubbliche ormai è un attimo. Il che può già risultare problematico se si lavora nell’ambito dell’arte e dello spettacolo. Figuriamoci se si lavora in politica.
Ed è proprio per questo che numerose figure hanno deciso di difendersi a modo loro. Si pensi al caso di Luca Ward. Il doppiatore italiano, noto ai più per essere la voce ufficiale di attori del calibro di Samuel L. Jackson, Russell Crowe e Keanu Reeves ha deciso ufficialmente di registrare il marchio della propria voce al fine di tutelarsi dall’uso improprio dall’I.A.
A prendere la stessa decisione è ora qualcuno proveniente da un ambito totalmente diverso. Parliamo di Giorgia Meloni.
“Io sono Giorgia Meloni”
Queste le parole usate dal Presidente del Consiglio italiano per tutelare la propria identità.
Quelle parole, così assimilabili a quel famoso “Io sono Giorgia” pronunciato durante una manifestazione nell’ottobre del 2019, che fu ai tempi la base di innumerevoli meme e parodie di internet, diventano ora lo scudo che la proteggono da qualsiasi forma di riproduzione e clonazione multimediale.
Le suddette parole sono state registrate oggi all’Euipo (Ufficio dell’Unione Europeo per la proprietà intellettuale).
Tale provvedimento, già anticipato dal giornale “La Repubblica”, è attualmente al vaglio presso l’Euipo. Sarebbe stata presentata tramite uno studio legale romano e una società marchigiana specializzata nella tutela del copyright.
Bisogna specificare che nonostante ciò, ciò che viene tutelato con tale mossa non è il diritto d’autore, bensì il suono stesso della voce. Un timbro, un’inflessione, in generale delle caratteristiche che una volta divenute riconoscibili divengono tutelabili agli occhi della legge.




