Birra artigianale, dieci anni dopo la legge: mille produttori, ma la sfida ora è crescere
Dieci anni fa la birra artigianale italiana otteneva per la prima volta un’identità giuridica. L’articolo 35 della legge 28 luglio 2016, n. 154 definì artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti, non pastorizzata né microfiltrata durante la produzione. La norma fissò anche requisiti di indipendenza economica e produttiva, nonché un limite di 200.000 ettolitri annui. Non certificò una qualità superiore, ma rese verificabile un termine fin allora impiegato a uso commerciale.
Il risultato industriale è una rete capillare, ma ancora frammentata. L’Annual Report 2025 di AssoBirra rileva 1.008 attività produttive: 850 microbirrifici e 158 brewpub, senza includere le beer firm. La produzione raggiunge 470.000 ettolitri, pari al 2,2% del totale nazionale. Gli occupati sono circa 3.120, incluse, in questo caso, anche le birrerie. Mille presìdi rappresentano una base imprenditoriale diffusa, ma non ancora una forza di mercato proporzionata alla loro presenza territoriale.
Unionbirrai, tra i soggetti che sostennero il riconoscimento normativo, legge il decennale come la conferma dell’identità raggiunta dal comparto. «La definizione ha tutelato l’indipendenza dei birrifici e il diritto dei consumatori a conoscere ciò che scelgono», osserva il presidente Vittorio Ferraris. Nel 2018 si è aggiunto il marchio collettivo “Indipendente Artigianale” e, negli anni successivi, sono stati introdotti regimi di accisa differenziati per dimensione.
La prossima fase, però, è economica. Dopo aver ottenuto una definizione, i piccoli produttori devono consolidare i margini, la distribuzione, gli investimenti e l’export. Il turismo brassicolo e lo sviluppo di una filiera nazionale di orzo, malto e luppolo possono ampliare il valore nei territori. Il dato del decennio è duplice: la birra artigianale è una componente stabile del sistema agroalimentare italiano, ma deve trasformare la propria capillarità in una scala competitiva senza perdere l’indipendenza che la legge ha scelto di proteggere.
Fonti: legge 28 luglio 2016, n. 154, art. 35; Annual Report 2025 AssoBirra; documentazione istituzionale Unionbirrai.
Articolo a cura di di David Marini, Senior Business Development Manager e analista di geoeconomia e finanza internazionale.
