Terremoto nel Fintech: Stripe e Advent lanciano un’offerta da 53 miliardi per acquisire PayPal
Il settore dei pagamenti digitali è stato scosso da una delle proposte di acquisizione più imponenti e inaspettate degli ultimi anni. La Fintech Stripe, fondata dai fratelli Patrick e John Collison, ha infatti unito le forze con il colosso del private equity Advent International per lanciare un’offerta congiunta per l’acquisto di PayPal Holdings. L’operazione sul tavolo valuta il pioniere dei pagamenti digitali oltre cinquantatré miliardi di dollari, segnando un potenziale punto di svolta storico per l’intera infrastruttura finanziaria globale.
Secondo fonti vicine alla trattativa, la proposta prevede il pagamento di 60,50$ per azione, una cifra che rappresenta un premio del 28% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di PayPal a Wall Street prima che si diffondessero le prime indiscrezioni. Per sostenere un’acquisizione di tale portata, i due offerenti hanno già ottenuto garanzie di finanziamento bancario per circa 50 miliardi di dollari. Il piano strategico prevede che Stripe e Advent detengano PayPal in modo paritario, escludendo qualsiasi ipotesi di smembramento societario per preservare l’integrità e il valore complessivo dell’azienda.
Un’eventuale fusione tra Stripe e PayPal ridisegnerebbe completamente la mappa dei pagamenti globali, dando vita al più grande acquirente di servizi commerciali al mondo. Sommando i quasi duemila miliardi di dollari gestiti annualmente da Stripe con i circa milleottocento miliardi di PayPal, la nuova entità combinata arriverebbe a controllare un flusso di transazioni superiore ai 3.700 miliardi di dollari, una cifra monumentale che equivale all’incirca al 3% del PIL mondiale. Per Stripe, che è nata e cresciuta come infrastruttura tecnologica rivolta agli sviluppatori, l’acquisizione di PayPal rappresenterebbe l’accesso definitivo e massiccio ai consumatori finali, portando in dote un marchio iconico con oltre 400 milioni di utenti attivi e la popolarissima applicazione di pagamenti peer-to-peer Venmo.
Malgrado la portata storica del marchio, PayPal sta attraversando un periodo complesso e di profonda transizione. Dopo aver raggiunto una valutazione record di 370 miliardi di dollari durante il boom dell’e-commerce nel periodo della pandemia, la capitalizzazione del mercato ha subito una forte flessione negli anni successivi. A pesare su questo trend sono stati il fisiologico rallentamento della crescita post-pandemica e la feroce concorrenza di giganti tecnologici come Apple e Google, oltre all’ascesa delle piattaforme di pagamento dilazionato. Per arginare la crisi e rilanciare la crescita, l’ex CEO di PayPal, Alex Chriss, ha avviato da tempo un piano di ristrutturazione volto a semplificare l’organizzazione interna e a ottimizzare i margini. Proprio per questo motivo, diversi analisti ritengono che il consiglio di amministrazione di PayPal possa considerare la proposta di Stripe e Advent come un tentativo di acquisizione al ribasso, preferendo dare tempo all’attuale management di dimostrare l’efficacia del proprio piano di rilancio.
Resta da vedere se il consiglio deciderà di aprire le trattative o se sceglierà di proseguire in autonomia il proprio percorso di trasformazione.




