Partecipò all’assalto al Campidoglio e ora neo assunto al Pentagono. Chi è Elias Irizarry
Elias Irizarry aveva 19 anni quando fu condannato per aver partecipato all’attacco del 6 gennaio 2021 al Campidoglio. Eppure, l’amministrazione Trump lo ha addirittura assunto per lavorare in un ufficio del Pentagono che gestisce operazioni militari altamente segrete. Secondo il Washington Post, che cita fonti a conoscenza dei fatti, la nomina di Irizarry ha suscitato allarme tra il personale, che si interroga su come una persona condannata per l’attacco alla democrazia americana possa essere considerata affidabile per un ruolo così delicato all’interno del governo degli Stati Uniti.
Irizarry è stato assegnato alla sezione per la guerra irregolare e l’antiterrorismo, un team composto da circa 40 persone che si occupa di operazioni come la sicurezza delle ambasciate, il recupero del personale e il salvataggio degli ostaggi: uno degli incarichi delicati svolti dal Pentagono. In una dichiarazione, il portavoce ad interim del Pentagono, Joel Valdez, ha affermato che Irizarry è “un giovane professionista qualificato e patriottico, e siamo orgogliosi di averlo come nomina politica” al Dipartimento della Difesa.
All’epoca dell’attacco al Campidoglio era una matricola alla Citadel, un’accademia militare pubblica nella Carolina del Sud, e prestava servizio come cadetto nella Civil Air Patrol. Dopo essere arrivato a Washington con altri due uomini, si unì alla folla di sostenitori di Donald Trump che, forzando il cordone di polizia, fece irruzione nell’edificio mentre i membri del Congresso tentavano di certificare la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali del 2020. Entrò attraverso una finestra rotta brandendo un’asta di metallo. Patteggiò una condanna a 14 giorni di carcere e si scusò con le vedove degli agenti delle forze dell’ordine che persero la vita quel giorno.
“Mi vergogno perchè sarò sempre parte di quella vergogna”, disse durante la sua udienza di condanna nel 2023. “Il 6 gennaio ha rappresentato qualcosa di veramente orribile; è stato il più grande attacco alla nostra democrazia dalla Guerra Civile”. Un suo compagno di viaggio, Elliot Bishai, si dichiarò colpevole dello stesso reato minore e perse la possibilità di entrare a far parte del programma di addestramento per ufficiali di volo dell’esercito, vincolo che evidentemente non è valso per Irizarry che, al contrario, fu riammesso a The Citadel nel 2023 e si laureò l’anno successivo.
L’inserimento di Irizarry nelle sezioni dedicate alla sicurezza diplomatica e alle operazioni di salvataggio porterà a un monitoraggio costante del suo operato. La gestione delle informazioni top secret richiederà che ogni sua azione sia strettamente coordinata con i protocolli di sicurezza già stabiliti per il personale delle unità di guerra irregolare. Il dibattito interno al Dipartimento della Difesa potrebbe intensificarsi, spingendo verso una revisione dei criteri con cui vengono valutati i precedenti legati a movimenti di protesta o assalti alle istituzioni durante i processi di abilitazione al livello top secret. Resta da capire se questo modello di assunzione verrà applicato ad altri profili o se rimarrà un caso isolato basato sulla specifica qualifica professionale del soggetto.
La vicenda di Irizarry non è la prima nell’era dell’amministrazione Trump. Nella prima metà del 2025, Jared Wise, ex agente dell’FBI che non solo partecipò all’assalto a Capitol Hill, ma fu anche ripreso mentre incitava i rivoltosi a uccidere gli agenti di polizia, è stato assunto come consigliere presso il Dipartimento di Giustizia nel gruppo di lavoro sulla cosiddetta weaponization delle istituzioni. Wise si è poi dimesso nell’aprile 2026. All’epoca del suo insediamento alla Casa Bianca, Trump aveva già concesso la grazia, la commutazione della pena o il ritiro delle accuse a quasi 1.600 persone coinvolte nell’attacco al Campidoglio.




