Il cammino di Mari verso lo Strega 2026
Michele Mari ha conquistato il Premio Strega Giovani 2026 con il romanzo I convitati di pietra, pubblicato da Einaudi. La vittoria, annunciata a Genova durante la tredicesima edizione del premio, conferma il ruolo centrale di Mari nel panorama letterario contemporaneo e testimonia ancora una volta la grande capacità dello scrittore di parlare a più generazioni. Non abbiamo nascosto, poche settimane fa, la nostra simpatia per il maestro e riteniamo che il premio Giovani lo avvicini sempre più al grande premio.

Il Premio Strega Giovani rappresenta una delle diramazioni più significative del celebre Premio Strega. La scelta è però affidata a una giuria composta da studenti tra i 16 e i 18 anni provenienti da scuole italiane e internazionali. In questa edizione, il libro di Mari ha ottenuto 83 preferenze su 579 voti complessivi, superando Occhi di bambina di Marco Vichi e Donnaregina di Teresa Ciabatti.
La vittoria assume un valore particolare se si considera la natura complessa e stratificata della scrittura di Michele Mari. Autore da sempre apprezzato per la raffinatezza stilistica, l’intertestualità e la capacità di intrecciare autobiografia, fantastico e memoria storica, incastonando il tutto in una preziosissima lingua d’altri tempi. Il successo presso una giuria giovane suggerisce come la sua letteratura riesca ancora a dialogare con sensibilità nuove, capaci di cogliere la profondità delle sue costruzioni narrative.

Secondo quanto riportato dalla Fondazione Bellonci che cura il premio, I convitati di pietra è stato premiato per la sua intensa riflessione sull’identità collettiva e sul rapporto con il tempo. Nella motivazione emersa durante la premiazione, il romanzo viene descritto come una metafora di una “lotta darwiniana mascherata da rito borghese”, capace di rappresentare il disagio contemporaneo attraverso una struttura narrativa originale e inquieta.
La cerimonia si è svolta al PalaCep Pianacci di Genova ed è stata condotta da Loredana Lipperini, alla presenza di numerose personalità del mondo culturale e istituzionale. L’evento ha anche sottolineato l’importanza della promozione della lettura tra i giovani, uno degli obiettivi principali del Premio Strega Giovani sin dalla sua nascita.

Per Michele Mari si tratta di un riconoscimento significativo non soltanto sul piano simbolico, ma anche in prospettiva del percorso verso il Premio Strega principale. Tradizionalmente, infatti, il voto dei giovani anticipa spesso alcune tendenze della giuria maggiore e contribuisce a rafforzare la visibilità dei libri candidati. La proclamazione della cinquina finalista del Premio Strega 2026 è prevista a Benevento il 3 giugno.
La vittoria di Mari sembra infine indicare una rinnovata attenzione dei giovani lettori verso una narrativa letteraria esigente, colta ma ancora capace di parlare al presente. In un panorama editoriale spesso dominato dalla rapidità del consumo culturale, il successo de I convitati di pietra dimostra che esiste ancora spazio per romanzi complessi, stratificati e profondamente letterari.




