PNRR, i progetti dell’Italia per i fondi del Next Generation EU
Nell’ormai remoto 2020, la Pandemia sconvolse gli equilibri economici e sociali in Europa così come nel resto del mondo. Da lì in poi nulla fu più lo stesso. L’Unione Europea stanziò 750 miliardi di euro per un piano di ripresa economica e sociale, e di transizione ecologica e digitale: Next Generation EU.
Nel nostro paese, i suddetti fondi sono stati devoluti nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza). I principali obiettivi del suddetto progetto si dividono in sette missioni principali. Queste sono: digitalizzazione delle aziende, transizione ecologica, mobilità sostenibile, istruzione, inclusione, rafforzamento della sanità e sicurezza energetica.
Ma in che modo i miliardi del fondo europeo saranno investiti in questi singoli obiettivi?
Digitalizzazione, innovazione, cultura e turismo
Nell’Italia del futuro sarà fondamentale che la Pubblica Amministrazione, così come il settore privato, si adattino al passaggio nell’era digitale. Così facendo sarà possibile ridurre la burocrazia e creare nuovi posti di lavoro. Ovviamente ciò non sarà possibile senza una connessione ultraveloce, obiettivo che sarà raggiungibile, tra le altre cose, anche tramite il collegamento di 18 isole minori con cavi sottomarini in fibra ottica.
Contemporaneamente, si investirà nel rinnovamento delle strutture alberghiere così come nella riqualificazione di piccoli centri ed aree rurali, così da rilanciare anche il turismo.
Per questa missione saranno investiti 41,34 miliardi di euro, il 21,26% del Piano.
Rivoluzione verde e transizione ecologica
Altro punto fondamentale del piano è l’investimento nella transizione verde, un incentivo verso un futuro sostenibile e rinnovabile. 55,52 miliardi (il 28,56% del PNRR) saranno investiti per per una nuova gestione dei rifiuti, lo sviluppo di fonti di energia basate sull’idrogeno, il miglioramento della distribuzione della rete elettrica e idrica, così come del decoro urbano.
Contemporaneamente si lavorerà per valorizzare e riqualificare il territorio, contrastando al tempo stesso cambiamento climatico e dissesti idrogeologici.
Infrastrutture per una mobilità sostenibile
23,74 miliardi, corrispondente a circa il 12,21% del PNRR. Questo è quanto sarà investito nella realizzazione di strade, ferrovie e porti più moderni e sostenibili in tutto il paese nell’arco dei prossimi cinque anni. Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari, Palermo-Catania e Torino-Venezia. Queste le tratte dell’Alta Velocità che saranno rinnovate per favorire lo spostamento di merci e persone.
Istruzione e ricerca
Non sarebbe un investimento sul futuro del paese se non si favorisse il rinnovamento della formazione delle nuove generazioni. La riqualificazione e la costruzione di nuove scuole e asili. Il rinnovamento e la transizione all’era digitale per quelle già esistenti. Il miglioramento della formazione del personale scolastico.
Questi gli obiettivi per i quali saranno investiti 30,09 miliardi di euro, 15,48% del PNRR.
Inclusione e coesione
Un tema tanto ampio quanto importante, in quanto andrà ad incidere sul piano del lavoro come su quello sociale, e richiederà l’8,70% del PNRR, corrispondente a 16,92 miliardi.
Per aumentare il tasso di occupazione saranno rafforzati i centri per l’impiego e la formazione dei disoccupati. Contemporaneamente si favorirà la riduzione del divario di genere e il sostegno alle imprese a conduzione femminile. Infine si ridurrà il degrado urbano e sociale e promuoveranno attività culturali e sportive per debellare l’emarginazione sociale di persone non autosufficienti.
Salute
Uno dei principali punti dell’intera operazione.
Le infrastrutture ospedaliere saranno migliorate e adeguate alla transizione digitale così come agli eventi sismici, e rese più accessibili soprattutto alle categorie più fragili.
Per questo obiettivo saranno investiti 15,62 miliardi, l’8,03%.
RePowerEU
Infine, la transizione ecologica andrà a toccare anche la produzione dell’energia, così come la sua distribuzione e la rinnovabilità.
Gli obiettivi principali riguarderanno la riduzione di emissioni potenzialmente dannose, favorire le interconnessioni elettriche nazionali e transnazionali installando apparecchiature 5G.
Questa missione richiederà 11,18 miliardi, corrispondente al 5,75% del Piano.




