Monte dei Paschi di Siena, Vivaldi decade dal cda: si riaprono gli equilibri nel consiglio
La riunione del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena del 4 maggio aveva all’ordine del giorno la definizione dei comitati interni. Prima ancora di chiudersi, il board ha perso un pezzo: Carlo Vivaldi, eletto solo tre settimane fa, è stato dichiarato decaduto.
La ragione è statutaria; lo statuto di Mps vieta agli amministratori di sedere contemporaneamente nei consigli di banche concorrenti, e Vivaldi – ex top manager di UniCredit – siede anche nel cda di Banca Mediolanum.
La sua uscita apre un posto vacante, da assegnare seguendo l’ordine della lista di minoranza. I candidati in fila sono Gianluca Brancadoro e, subito dopo, Alessandro Caltagirone. Quest’ultimo, figlio di Gaetano Caltagirone e già consigliere della banca in passato, è un nome che nel mondo finanziario italiano pesa. Un suo eventuale ritorno non sarebbe neutro; significherebbe un rafforzamento dell’influenza della famiglia sull’istituto, proprio nel momento in cui le decisioni strategiche più delicate sono ancora tutte da prendere.
Il tutto avviene in un consiglio già nato sotto tensione. Ad aprile, nell’assemblea degli azionisti, la lista di Pierluigi Tortora aveva vinto scalzando il cda uscente e riportando Luigi Lovaglio nel ruolo di amministratore delegato, lo stesso che il vecchio consiglio aveva di fatto messo da parte.
Una tregua, però, che dentro il cda resta fragile. La distribuzione dei comitati interni lo conferma: il gruppo di maggioranza, quello di Tortora e Lovaglio, ha ottenuto tre presidenze su quattro. Alla minoranza sono andati il comitato sulla digitalizzazione, affidato a Paolo Boccardelli, e un posto nel comitato che decide le candidature alle cariche di vertice, dove è entrato anche Corrado Passera.
Il calendario non aspetta: l’11 maggio il cda dovrà approvare la trimestrale, già slittata di qualche giorno, con le divisioni interne ancora tutte aperte. Fuori dalla banca, nel frattempo, la Consob segue le vicende senesi da vicino e la Procura di Milano ha aperto un’indagine sull’ipotesi di concerto nell’operazione Mediobanca.
La prossima scadenza è tra giugno e luglio, quando i soci si ritroveranno a votare sull’integrazione con Mediobanca. Un appuntamento che potrebbe riaprire tutte le tensioni di questi giorni. Il triennio che si apre si preannuncia lungo.




