Cambio ai vertici Apple: John Ternus sarà il nuovo CEO
Il cambio ai vertici di Apple era nell’aria già da diversi mesi. Ora è ufficiale: dal primo settembre Tim Cook lascierà la guida operativa del gruppo che ha fatto di una mela addentata il suo marchio di fabbrica. Da lì, Cook si sposterà nel ruolo di presidente esecutivo e il timone sarà nelle mani di John Ternus, attualmente a capo della divisione hardware della società dal 2021.
Un passaggio di consegne che, sia all’interno che all’esterno, risultava scontato. Il cinquantunenne californiano ha 15 anni in meno di Cook, suo mentore e capo diretto dal 2021. Ternus arriva dall’ingegneria hardware ed è cresciuto nell’azienda. Ha cominciato a lavorare in Apple nel 2001, con il visionario e carismatico fondatore, Steve Jobs, ancora amministratore delegato e con l’azienda che stava lavorando alla presentazione del primo iPod, al quale anche lo stesso Ternus ha lavorato. Negli anni successivi ha curato da vicino prodotti rivoluzionari e iconici come l’iPhone, nel 2007, e l’iPad, nel 2010. Dal 2013 è divenuto uno degli ingegneri più influenti della divisione hardware e cominicia ad affermarsi come uno dei volti principali dell’azienda, presentando spesso lui stesso i nuovi prodotti sul mercato. Dal 2021 ha sostituito Dan Riccio a capo della divisione hardware ed è stato nominato vicepresidente esecutivo da Tim Cook.
Il passaggio di testimone non è semplice, ma necessario. Ternus dovrà gestire una transizione estremamente delicata e i prossimi mesi lo vedranno all’opera fianco a fianco a Cook nell’assicurare un passaggio naturale. Dopotutto, l’eredità di Cook è quella di un vero e proprio regno. Amministratore delegato dal 2011, poco prima della morte di Jobs, Cook ha avuto un ruolo essenziale nel progresso continuo di Apple. Durante i suoi 15 anni di guida, il valore della società è decuplicato (passando dai 350 miliardi di dollari nel 2011, ai 500mila miliardi di dollari di oggi). Cook ha trasformato Apple in un’azienda che fornisce servizi sempre più avanzati in un tempo sempre minore, privilegiando l’aggiornamento e l’efficienza della produzione. Di fatto, Tim Cook ha consolidato e fatto fruttare al meglio le idee geniali e visionarie di Steve Jobs.
Ora, la grande sfida è nelle mani di John Ternus. L’ingengere di Apple si trova ora a fare i conti con la galoppata delle altre aziende rivali verso lo sviluppo del’intelligenza artificiale, un’area che vede la mela morsicata ancora indietro rispetto ai competitors. Ternus viene riconosciuto come un dirigente pragmatico, riservato e dallo stile comunicativo sobrio e prudente, lodato dallo stesso Cook per la “sua mente da ingenere” e “l’anima da innovatore”. Il nuovo AD si è detto “profondamente grato per l’opportunità di portare avanti la missione Apple”, riconoscendo la sua fortuna nell’aver lavorato “sotto Steve Jobs e aver avuto Tim Cook come mentore”.




