Gli Stati Uniti abbordano la nave iraniana Touska
“Oggi, una nave cargo battente bandiera iraniana chiamata TOUSKA, lunga quasi 900 piedi e pesante quasi quanto una portaerei, ha cercato di forzare il nostro blocco navale, ma non gli è andata molto bene. Il cacciatorpediniere della U.S. Navy USS Spruance ha intercettato TOUSKA nel Golfo di Oman, intimandogli di fermarsi. L’equipaggio iraniano non ha ascoltato, così la nostra nave li ha fermati aprendo un buco nella sala macchine. Proprio adesso la Marina statunitense ha il controllo della nave. TOUSKA ora è stata sanzionata dal tesoro degli Stati Uniti per le sue attività illegali. Abbiamo il pieno controllo della nave e stiamo esaminando il personale a bordo.”
Cosa è successo?
Quanto avete appena letto è il contenuto di un post pubblicato sul social X dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ma come si è arrivati a questo punto? Trump ha imposto un nuovo blocco navale presso lo Stretto di Hormuz in seguito al fallimento delle trattative con l’Iran ad Islamabad. E fin qui nessuna novità, tutte cose che già sapevamo.
Gli sviluppi della vicenda risalgono però alla giornata di ieri, 19 aprile 2026. Stando a quanto riportato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), la M/V Touska stava transitando nel Mar Arabico in direzione dell’Iran, violando così il blocco navale. Il cacciatorpediniere a missili guidati USS Spruance è stato mandato ad intercettare il vascello. Stando sempre al CENTCOM, la nave iraniana è stata avvertita numerose volte del blocco navale per circa sei ore. Dopo ciò, la Spruance ha intimato all’equipaggio iraniano di evacuare la sala macchine in quanto di lì a breve avrebbero aperto il fuoco con il loro cannone da 5 pollici MK 45.
I Marines appartenenti alla 31esima Unità Marina di Spedizione hanno in seguito abbordato la nave. Nel corso della notte, due elicotteri MH-60S Seahawk hanno calato diverse squadre sulla nave iraniana, ora sotto il controllo statunitense. Tutti questi sviluppi sono visibili in video caricati sui profili sociale del CENTCOM.
Le trattative in corso
Dopo il fallimento dei negoziati dell’11 e del 12 aprile in Islamabad, l’Iran afferma che nonostante “vi siano stati dei progressi, le due parti sono ancora inconciliabili riguardo le minacce nucleari ad Hormuz.” Un nuovo giro di trattative sarebbe previsto per il 20 aprile, e stavolta la delegazione americana includerà il vicepresidente JD Vance.
Nel frattempo però, entrambe le parti hanno continuato a minacciarsi a vicenda, in particolare di tagliare all’avversario le rispettive fonti di approvvigionamento energetico.
In particolare, l’Iran ha condannato l’imposizione del blocco navale da parte degli Stati Uniti, definendolo un atto di pirateria. Teheran ha inoltre aggiunto che “nessun porto del Golfo Persico o del Golfo Arabico sarà al sicuro” finché i commerci mercantili iraniani saranno minacciati.




