L’idealista puntata speciale – 20 aprile 2026
“Ute Lemper – cinque musicisti che mi hanno ispirato”
Ute Lemper ci ha fatto un regalo: in occasione del suo ennesimo tour italiano (il 20 aprile a Roma, il 24 aprile a Padova), ha voluto indicarci cinque brani che sono stati importanti per formare la sua poliedrica personalità musicale. Non solo, ci ha concesso anche un’intervista in cui ci ha spiegato perché questi brani e questi musicisti sono stati importanti per lei quando li ha ascoltati per la prima volta, che tipo di rivoluzione hanno portato nel suo percorso… Ne è venuta fuori una sorta di vera e propria “Golden Edition” de l’Idealista con il conduttore Valerio Corzani che introduce e raccorda, ma soprattutto con la grande Ute Lemper che ci accompagna nel suo mondo e nelle sue fonti ispirative.
Ecco le sue parole: “I momenti più intensi che vivo sul palco non sono quelli degli applausi scroscianti. Sono piuttosto quelli in cui l’arte ti fa entrare in una sorta di connessione spirituale, l’universalità della tristezza e della speranza. La sensazione di riuscire a condividere l’essenza di un’umanità condivisa. Attraverso l’arte ci si riesce. Molto spesso ho sentito anche che i momenti più intensi sul palco sono quelli silenziosi, in cui c’è solo un respiro, pieno di tensione, che io riesco a condividere con il pubblico e non si sa bene cosa succederà nei momenti successivi”.
Questa la scaletta:
Lotte Lenya alla voce (da “Lotte Lenya sings Kurt Weill Die Sieben Todsuenden (Sette peccati capitali) Berlin Theatre Songs” 1955) “Die sieben Todsuenden Prolog.
Ella Fitzgerald (1957) “Summertime” 5:00
Barbra Streisand (1970) “People” 3:39
Ives Montand “Les Feuilles Mortes” 3:20
Marlene Dietrich “Where have all the flowers gone” 3:37




