Usa. Trump licenzia la segretaria alla Sicurezza Kristi Noem
Il presidente americano Donald Trump ha licenziato la segretaria alla Sicurezza nazionale, Kristi Noem, dando l’annuncio sul suo social network, Truth. Il tycoon, in un post, ha scritto che “l’illustre senatore degli Stati Uniti, originario del Grande Stato dell’Oklahoma, Markwayne Mullin” prenderà il posto di Noem a partire “dal 31 marzo 2026”. Pe Noem, intanto, è stato pensato nuovo ruolo, precedentemente inesistente: inviata speciale per lo Scudo delle Americhe, che, secondo Trump, sarebbe una nuova iniziativa di sicurezza per l’emisfero occidentale.
Kristi Noem ha 54 anni. È nata il 30 novembre del 1971 a Watertown, nel South Dakota, ed è cresciuta nel ranch della sua famiglia poco lontano da lì: ha sempre dato grande importanza alle sue origini negli Stati Uniti rurali. A 19 anni vinse un concorso di bellezza locale – il South Dakota Snow Queen – e poi si iscrisse all’università, che abbandonò. Nel 2007 fu eletta deputata al parlamento statale del South Dakota, carica che ricoprì fino al 2011, quando fu eletta al Congresso: restò in carica fino al 2019 e nel frattempo si laureò in scienze politiche. Tra il 2019 e il 2025 è stata governatrice del South Dakota, la prima donna a ricoprire questo incarico. La sua ascesa politica si consolidò soprattutto durante questo incarico, e in particolare durante la pandemia: attirò molte attenzioni anche a livello nazionale per il suo rifiuto di introdurre restrizioni per limitare il contagio da coronavirus, ad esempio lockdown o obblighi di indossare mascherine protettive. Noem giustificò il suo approccio sostenendo che la responsabilità individuale dovesse prevalere sull’intervento delle autorità statali, guadagnando seguito e consenso nell’elettorato repubblicano.
Nelle scorse ore era circolata l’indiscrezione, riportata anche dalla Nbc, secondo cui Trump era scontento della sua ministra per la Homeland Security. il suo mandato aveva attirato forti critiche all’amministrazione Trump proprio per via delle operazioni anti-immigrazione e di come ne aveva gestito le conseguenze. Aveva dato risposte vaghe e insoddisfacenti riguardo all’uccisione a gennaio di due manifestanti da parte di agenti del suo dipartimento in Minnesota. I due omicidi erano diventati rapidamente oggetto di grandi proteste che avevano messo in difficoltà Trump; a quel punto il presidente aveva in maniera più o meno esplicita iniziato a prendere le distanze da Noem o a scavalcarla nelle decisioni, facendole perdere sostegno e credibilità in quella che l’Atlantic ha definito una precisa strategia di pubblica «umiliazione».
A tutto questo, più recentemente, si era aggiunto un caso che riguardava un ricco contratto pubblicitario assegnato dal suo dipartimento in maniera poco trasparente, che pure aveva messo Trump in una posizione difficile. Noem era stata criticata anche dai parlamentari del Partito Repubblicano (quello suo e di Trump) al riguardo: mercoledì, in un’udienza alla Camera dei rappresentanti, Noem aveva coinvolto Trump dicendo che ne era a conoscenza anche lui e l’aveva autorizzata, e lui aveva negato. Trump, commentando la sua scelta, ha riferito che “l’attuale segretaria Kristi Noem, che ci ha servito con grande impegno e ha ottenuto numerosi e spettacolari risultati (soprattutto al confine!), diventerà Inviata Speciale per The Shield of the Americas, la nostra nuova Iniziativa per la sicurezza nell’emisfero occidentale che annunceremo sabato a Doral, in Florida”. Poi i ringraziamenti “a Kristi, per il suo servizio”.




