La Ciacolada e Fior d’Agerola: storia gastronomica di due famiglie campane
La Ciacolada a Grado, pizzeria nata dal sogno condiviso di Laura e Luigi Buondonno, si unisce alla tradizione dell’azienda casearia Fiordilatte di Agerola, una delle eccellenze più rinomate della Campania dal 1840.
Una partnership che nasce dal desiderio di combinare due territori ricchi di storia, cultura e sapori: da un lato i Monti Lattari e la maestria dei casari agerolesi, dall’altro l’atmosfera friulana e l’eleganza della laguna gradese, con il suo ritmo rilassato e la sua cucina essenziale.
Laura e Luigi, founder e titolari di La Ciacolada, hanno origini agerolesi: si sono trasferiti dalla Costiera in Friuli e hanno da subito creato uno stretto rapporto con la città di Grado, con dei piatti capaci di creare un ponte tra la tradizione gastronomica campana a quella friulana.

“La Ciacolada nasce dal desiderio di raccontare chi siamo e da dove veniamo. La Campania è la nostra casa, la nostra terra, il luogo dove abbiamo imparato il valore delle materie prime, del lavoro artigianale e del rispetto per la tradizione. Portare tutto questo a Grado è per noi motivo di orgoglio”, raccontano Laura e Luigi.
Il cuore del progetto è il rispetto per i canoni della tradizione campana, e fondamentale, in questo percorso, è il rapporto diretto con l’azienda casearia Fior d’Agerola. Una vera e propria arte che si trasmette di padre in figlio, fin dal 1840.
Così, i formaggi vanno dal produttore direttamente al consumatore: viene utilizzato latte fresco, consegnato allo stabilimento a non più di 24 ore dalla mungitura e immediatamente trasformato. La maturazione lenta, la sapiente filatura e formatura e una giusta salatura garantiscono un prodotto di qualità, che mantiene intatta la propria freschezza.
Questa collaborazione rappresenta un vero e proprio progetto culturale ed imprenditoriale, che unisce nord e sud Italia attraverso il linguaggio del gusto. Se la cucina friulana si caratterizza per la sua essenzialità, la tradizione campana esprime calore e intensità legata al Mediterraneo.
Il risultato? Una cucina che rispetta il territorio, ma che non rinuncia alla voglia di esplorare nuove contaminazioni. La Ciacolada riaprirà nel mese di marzo, ma Luigi e Laura, insieme a tutto il loro team, sono già al lavoro dietro le quinte.




