Incontro Trump-Zelensky: il tycoon è ottimista, dopo anche una telefonata con Putin
Trump, prima di incontrare Zelensky in Florida, ha parlato al telefono con Putin, definendo la telefonata “costruttiva”. Non è quindi andata come a febbraio 2025, quando la precedente telefonata con il leader russo aveva distrutto ogni possibilità di dialogo con Zelensky, dando vita nientedimeno che a una rissa verbale.
A suo avviso, entrambi i leader vogliono un accordo e sarebbero anche molto vicini.
In tutto ciò, l’inviato del Cremlino Ushakov ha riferito: “Kiev deve prendere una decisione coraggiosa e responsabile sul Donbass”.
È seguita anche una videochiamata con i leader europei, i quali, stando a quanto dichiarato da Trump, verranno coinvolti per assicurare “forti garanzie di sicurezza” all’Ucraina. Ha inoltre aggiunto la necessità di una “massima convergenza” sugli interessi di Kiev e quelli europei.
Il punto centrale del colloquio è stata infatti la proposta di pace in 20 punti, le cui garanzie sembrerebbero rimandare all’articolo 5 della Nato, che costituisce un’importante clausola di difesa collettiva in risposta a un attacco armato. L’Ucraina chiede di mantenere le sue forze armate, che ammontano attualmente a 800.000 soldati.
Chiede inoltre una data precisa per l’adesione all’Ue e che i combattimenti nel Donetsk vengano congelati, formando una zona cuscinetto neutrale e demilitarizzata, sotto la supervisione di forze internazionali.
Il piano prevede inoltre 800 miliardi di dollari di aiuti, da impiegare per la ricostruzione del Paese. Sul tavolo c’è anche un ipotetico accordo di libero scambio, oltre a un controllo condiviso (Ucraina-Usa) della centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente occupata dalla Russia, con conseguente divisione dell’energia.
Tocca ora alla Russia dimostrarsi disponibile e aperta a negoziare, “mostrando una reale volontà di giungere alla cessazione delle ostilità” — ha affermato la premier Giorgia Meloni.




