Sulle tracce di Sandokan
In occasione della messa in onda a dicembre della nuova serie sulla Tigre di Mompracem, Danilo Gallo, giornalista per il settimanale Tv sorrisi e Canzoni, in Sulle tracce di Sandokan (edizioni Magenes), ripercorre le tappe di una leggenda.
Dalla prima uscita nel 1883 a oggi, Sandokan, è un personaggio avventuroso, rimasto nell’immaginario collettivo italiano. Protagonista di un ciclo di Emilio Salgari, soprannominato Tigre della Malesia, Sandokan è un giovane principe malese spodestato dai colonialisti britannici e diventato in pirata per vendicare il proprio popolo. La sua figura è un misto di realtà e finzione e Sulle tracce di Sandokan, il racconto di un mito di cui si ricostruiscono le origini, le fonti e i luoghi.
Un mondo narrativo fuori dal comune
Danilo Gallo tratteggia fin dalle prime pagine un simbolo di ribellione, coraggio e anticonformismo. Quell’eroe romantico che combatte non per ricchezza, ma per giustizia e per difendere il suo popolo, tutti valori che hanno costituito i tasselli principali di un successo così duraturo.
Più che un racconto si tratta di un’indagine alla scoperta delle fonti usate da Salgari, che non viaggiò mai nei luoghi che descrive, ma viaggiò con la fantasia, costruendo scenari a partire da enciclopedie, atlanti, resoconti di viaggio e racconti orali. Molti luoghi come Mompracem o Labuan, pur essendo reali o quasi, vengono trasformati da Salgari in ambientazioni misteriose. Attraverso leggende e verità è riuscito a creare un mondo narrativo eccezionale.
Una lunga traiettoria
Coraggio, lealtà, passione e spirito ribelle sono le uniche costanti di un viaggio che attraversa anni, che si plasma sulle sensibilità di ogni generazione e sulla capacità di accogliere un messaggio immutabile.
Sulle tracce di Sandokan si orienta nel tempo: dalla carta stampata, alle serie televisive, in particolare allo storico sceneggiato con Kabir Bedi, fino ad arrivare agli adattamenti più moderni, Sandokan ha lasciato un piccolo pezzo del suo universo a ognuno di noi. Gallo è riuscito a racchiudere tutte le reinterpretazioni che sono emerse di Sandokan. Secondo sensibilità diverse e capacità differenti di accogliere i messaggi di un’eroe senza tempo.
Un analisi scorrevole
In Sulle tracce di Sandokan, lo stile è scorrevole e divulgativo. Il mondo salgariano è apprezzabile anche a chi non ha letto tutti i romanzi originali, ma è ne è affascinato. Il libro è un insieme di curiosità, aneddoti e spiegazioni storiche che rendono la lettura piacevole e anche interessante.
Sandokan prende vita da ogni punto di vista: letterario, storico, culturale e persino geografico. È una lettura che avvicina un mito intramontabile come la Tigre della Malesia, a tutti i tipi di lettori e spettatori. E chissà, magari questo libro susciterà anche la curiosità di andare a vedere la nuova serie TV di Rai 1 in uscita a dicembre, per scoprire un Sandokan trasformarsi anche sullo schermo.




