Addio a Ornella Vanoni: la cantante che ha segnato la storia della musica italiana
Ornella Vanoni se n’è andata, lasciando un vuoto incolmabile: una delle grandi “signore della canzone italiana”, scomparsa all’età di 91 anni, lascia un’eredità musicale e culturale che sarà difficile eguagliare. Il suo rapporto intenso ma breve con il cantautore Gino Paoli ha segnato profondamente sia la sua vita privata che il suo percorso artistico. Con il suo spirito ironico e la sua inconfondibile personalità, è riuscita a conquistare anche le nuove generazioni, affermandosi come un’autentica icona pop nella cultura italiana. La sua perdita segna più generazioni.
Gli inizi e il rapporto con Gino Paoli
Ornella Vanoni si è affermata nel tempo come un’icona della cultura musicale italiana. La cantante nasce nel 1934 a Milano, svolge i suoi studi in Svizzera. Successivamente si approccia all’arte ed entra poi alla Scuola del Piccolo Teatro, diretta da Giorgio Strehler. Questo incontro le cambierà la vita. Negli anni ‘50 diventa subito un interprete interessante nell’ambiente teatrale milanese. Sotto consigli di Strehler, Ornella Vanoni inizia ad interpretare “le canzoni della mala”, brani cupi e teatrali scritti dallo stesso e da Gino Negri. È proprio grazie a Strehler che la cantante si approccerà alla musica: le sue interpretazioni conquistano il pubblico, garantendole un successo immediato nell’ambito.
Ornella Vanoni si afferma nel mondo della musica e negli anni ‘60 e ‘70 diventa una delle “signore” della musica italiana, insieme a due grandi artiste come Mina e Milva. La sua interpretazione di brani come “L’appuntamento”, “Domani è un altro giorno” e “Una ragione in più” sono successi che entrano e rimarranno nella storia della canzone italiana. Negli stessi anni è la storia d’amore col cantautore Gino Paoli ad influenzare la musica di entrambi. Il sentimento è breve ma intenso che i due racconteranno come un amore assoluto ma impossibile.

Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Foto: Ipa/Fotogramma
Nonostante la fugacità, da questo rapporto nasceranno importanti brani come “Senza fine” – canzone simbolo del loro amore, che Vanoni interpreterà – “Me in tutto il mondo” e “Il tuo sguardo è speciale”. Sebbene la storia non sia durata, Paoli e Vanoni manterranno un rapporto di stima, amicizia e rispetto che durerà tutta la vita.
Il periodo buio e la seconda “giovinezza”
Negli anni ‘70, la cantante vive una fase musicale brasiliana che influenzerà profondamente la sua carriera. La collaborazione con Toquinho e Vinicius de Moraes le permette di esprimere il suo animo sensuale, rimanendo comunque moderna e raffinata. Il tutto sempre mantenendo il suo stile che la contraddistingue. Vanoni sperimenta sonorità, dal bossa nova al jazz e ritmi sudamericani. Questo rapporto lavorativo affermerà la sua figura anche nel panorama internazionale.
Negli anni ‘80 però i tempi per Ornella Vanoni diventano più bui: la cantante inizia la sua lotta contro la depressione. Un tema che emerge spesso in futuro nelle sue interviste e di cui non ha mai avuto vergogna di parlare. Proprio questa sincerità ed apertura su temi delicati della sua vita personale la renderanno ancora più amata dal pubblico, non solo come personaggio ma anche come persona.
Dopo un periodo di silenzio, Vanoni torna sulla scena musicale e lo fa sperimentando. Inizia a duettare con artisti giovani e moderni, come J-Ax e Samuele Bersani. Rinnova il suo stile musicale, rendendolo più dolce e vissuto, senza però mai perdere la sua sensualità e raffinatezza. È proprio in questo periodo che avviene il passaggio da grande interprete classica a figura contemporanea sempre attuale.

Ornella Vanoni al Festival di Sanremo 2023.
Foto: Matteo Rasero/LaPresse
Negli anni Ornella Vanoni parteciperà a tante interviste televisive, affermandosi come icona pop tra le nuove generazioni. La sua ironia, sincerità e schiettezza conquistano i più giovani. Ornella Vanoni è e rimarrà nella storia come una donna libera, ironica e diretta che non ha paura di mostrare il suo talento e le sue fragilità.




