“Però ci siamo divertiti” fotografa la storia d’Italia senza filtri
Il libro di Mauro Orletti, “Però ci siamo divertiti”, edito da Exòrma, è un viaggio ironico e irriverente lungo la storia dell’Italia unita, dalle barricate del Risorgimento fino ai giorni nostri.
Orletti nel suo scritto racconta più di un secolo e mezzo di storia nazionale, ma lo fa intuendo la potenza attrattiva che può avere l’intreccio della politica con cultura e costume di un Paese, realizzando una narrazione con un tono sempre vivace, quasi cinematografico.
Fin dalle prime pagine si capisce subito come l’autore non voglia fare una lezione di storia, ma piuttosto cerchi di mostrarci come gli ideali, le illusioni e i compromessi di tante generazioni abbiano costruito, distrutto e plasmato l’identità italiana.
Tra i protagonisti sfilano figure come Mazzini, Pasolini, Craxi e Meloni: un vero e proprio corteo di volti noti, spesso trattati con un’ironia che non risparmia nessuno. Ma guai a pensare che la storia la facciano solo i “protagonisti”, infatti Orletti ci dimostra come se non ci fossero stati tanti retroscena “minori” non si sarebbe arrivati alle prime pagine che tutti conosciamo.
Il titolo “Però ci siamo divertiti” è già esso stesso una chiave di lettura, volto a suggerire che, nonostante gli errori e le contraddizioni, la storia italiana è stata, in fondo, uno spettacolo, forse drammatico, spesso grottesco, a tratti tragicomico, ma sempre vitale.
Il grande pregio del libro sta nella sua ambizione di coprire un arco temporale vastissimo con una lingua brillante, capace di alternare momenti di riflessione a episodi gustosi, aneddoti e documenti poco noti. Si tratta di un modo originale di ripercorrere la nostra storia recente, non con la freddezza del manuale ma con la libertà del narratore, che osserva, commenta e provoca. Orletti non finge di scrivere un saggio: il suo è un racconto collettivo, dove il passato e il presente si mescolano, e dove le “macchinazioni” del potere vengono mostrate senza troppa deferenza.
In definitiva, “Però ci siamo divertiti” è un libro intelligente, divertente e, soprattutto, necessario per chi vuole capire l’Italia non “tecnicamente” come la raccontano i manuali, correndo il rischio di chiudersi in cervellotiche riflessioni staccate dalla realtà del Paese, ma per come la si vive: piena di contraddizioni e di colpi di scena.
Si tratta di un esempio pressoché unico, adorabile per chi ama la storia italiana, ma anche per chi desidera guardarla con un occhio ironico e critico: un invito a nozze per chi non si accontenta delle versioni ufficiali e preferisce indagare tra i retroscena e le sfumature. È una lettura che diverte, ma che lascia anche un retrogusto amaro: quello della consapevolezza che, tra entusiasmi e disillusioni, la nostra storia è davvero un lungo spettacolo, in cui, come dice Orletti, “però ci siamo divertiti”.




