Successo europeo in Moldavia: PAS vince le elezioni parlamentari 2025
Gli europeisti trionfano alle elezioni parlamentari in Moldavia: una vittoria netta che garantisce al Partito Azione e Solidarietà la stabilità necessaria per portare avanti il suo programma di avvicinamento all’Unione Europea. Una grande soddisfazione per Maia Sandu, leader del partito e Presidente del Paese, che grazie a questa vittoria rafforza la sua stabilità politica.
Cosa significa la vittoria europeista
Ieri, 28 settembre, le elezioni parlamentari in Moldova hanno visto trionfare la linea europeista. Il Partito Azione e Solidarietà (PAS) partito europeista e liberale, fondato da Maia Sandu (attuale Presidente della Moldavia) ha conquistato il Parlamento, ottenendo la maggioranza assoluta dei voti (50,16%). Dall’altra parte, il Blocco Elettorale Patriottico (BEP), cartello di partiti filo-russo, nazionalista e tradizionalista, che con un solido 24,19% di voti diventa la principale forza d’opposizione. Altri partiti hanno concorso ma senza ottenere il successo sufficiente per varcare la soglia di sbarramento, necessaria per l’accesso al Parlamento. Questo significa che i 101 seggi parlamentari sono stati divisi in 54 per PAS e 27 per BEP. I restanti 20 seggi sono stati distribuiti ad ad altri partiti e coalizioni.

La Presidente moldava Maia Sandu.
Foto: Daniel MIHAILESCU / AFP
La vittoria europeista in Parlamento è un grande segnale di cambiamento per la politica moldava. Come dimostrato dai risultati elettorali, una vittoria del PAS marginalizza la linea filo-russa, confinandola nelle aree come la Găgăuzia e la Transnistria. Rimane però comunque una forma di opposizione. Inoltre, la vittoria del PAS manifesta la volontà di avvicinare il Paese verso l’Unione Europea. Quest’esito è anche un segnale per la Presidente e leader del partito PAS Maia Sandu che garantisce la sua stabilità politica all’interno del quadro parlamentare. Una maggioranza così solida in Parlamento permette al governo di favorire l’approvazione di forme interne su temi come corruzione e riforme sulla giustizia, lentamente adattando gli standard nazionali con quelli europei.
Una grande soddisfazione per la leader del PAS e Capo dello Stato Maia Sandu, che si vede confermata la stabilità politica del Paese. Sandu è state eletta eletta alle presidenziali lo scorso novembre. Con la vittoria del suo partito in Parlamento, si assicura ora un controllo sia parlamento che della presidenza. Il piano di avvicinamento verso l’Unione Europea di Sandu non sembra poi così utopico sotto queste circostanze, con l’obiettivo di firmare un trattato di adesione all’UE entro il 2028.




