Camilleri 100
Il 6 settembre 2025 Andrea Camilleri avrebbe compiuto cent’anni, per la ricorrenza molti saranno gli eventi organizzati da enti pubblici e privati, al fine di ricordare la nascita di un grande scrittore italiano, di certo uno tra i più amati e benvoluti.

Salvo
Celebre per l’invenzione letteraria del commissario Montalbano, Andrea Camilleri, classe 1925, verrà sicuramente ricordato per aver dato alla letteratura italiana, finalmente, un indimenticabile eroe da romanzo giallo; questo genere, in Italia, aveva si avuto successo ma viveva di una letteratura d’importazione. Già dalla sua prima apparizione nel 1994, nel romanzo La forma dell’acqua, Salvo Montalbano – sigaretta alla mano e capelli fluenti – ancora ben lontano dall’essere impersonato da Luca Zingaretti, aveva conquistato lettori di mezz’Italia e, nonostante quella lingua mai sentita e, soprattutto, mai scritta si faceva leggere fino a Bolzano.

Ma indove erano andate a finire quelle prime matinate nelle quali, appena arrisbigliato, si sintiva attraversato da una speci di correnti di filicità pura, senza motivo? Non si trattava del fatto che la jornata s’appresentava priva di nuvole e vento e tutta tirata a lucito dal sole, no, era un’altra sensazione che non dipinniva dalla sò natura di meteoropatico, a volersela spiegare era come un sintirisi in armonia con l’universo criato, perfettamente sincronizzato a un granni ralogio stillare ed esattamente allocato nello spazio, al punto preciso che gli era stato destinato fino dalla nascita.
Minchiate? Fantasie? Possibile.
Da Le ali della sfinge, Sellerio, 2006
La koinè
Ecco: l’invenzione di una koinè letteraria, è probabilmente questo il dono più grande di Camilleri; avere restituito nobiltà al siciliano letterario, ricreando appunto, un siciliano che non esiste: fusione di tutti i dialetti isolani, senza predominanza alcuna. Un siciliano leggibile anche da chi mastica più il tedesco che l’italiano.
Sia ben chiaro, la nostra letteratura si è nutrita molte volte delle parole di autori siciliani, si pensi a Sciascia, a Bufalino o Lucio Piccolo, solo per citare alcuni degli autori della seconda metà dello scorso secolo più vicini al nostro, tuttavia, la diffusione della lingua di Camilleri, complice anche il successo televisivo della fiction Rai, probabilmente non ha eguali.

La Sicilia contemporanea
E se insieme a Salvo Montalbano ha contribuito a ridare dignità a un’isola spesso martoriata da una narrazione denigratoria e poco realistica, c’è un altro mondo letterario dove il maestro di Porto Empedocle di certo ha eccelso: il romanzo storico. Da La concessione del telefono a Il birraio di Preston, attraverso La scomparsa di Patò e La presa di Macallè, la lingua di Camilleri non è rimasta ancorata al genere giallo ma ha raggiunte vette altissime in romanzi di struttura e impostazione ben diversa.

L’amicizia con Sellerio
Il sodalizio con Enzo ed Elvira Sellerio, della nota casa editrice palermitana, ha infine coronato questo lungo percorso d’arte che, senza dimenticare le fatiche nel mondo della sceneggiatura e della drammaturgia, si è dipanato per gran parte del Novecento, rendendo Andrea Camilleri autore degno del nostro prezioso canone letterario. In questi ultimi mesi del 2025 e ancora per il 2026 sono previsti eventi in tutta la penisola per rendere omaggio a un grande italiano e, soprattutto, a un grande siciliano.




