Sei candidati di AfD sono morti a ridosso delle elezioni in Germania
In Germania, sei candidati comunali del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) sono morti nel giro di poche settimane. E non manca molto alle elezioni in Nordreno-Vestfalia del 14 settembre.
La polizia tedesca ha dichiarato che tutti i decessi sono avvenuti per cause naturali o per motivi non divulgabili, nel rispetto della privacy delle famiglie.
Ma le ipotesi cospirazioniste, esplose sui social già dopo i primi quattro decessi, continuano imperterrite.
Morti AfD: il via alle teorie del complotto
Dopo le morti dei candidati di AfD, le rispettive schede elettorali hanno perso validità. Il problema è ora riuscire a trovare rapidamente dei sostituti per ogni distretto e consegnare le schede ai cittadini.
Inizialmente non c’era stata alcuna dichiarazione ufficiale sulla causa del decesso, aspetto che ha fatto esplodere il complottismo sui social, specie da parte di utenti affini al partito.
Tra questi personaggi spicca Stefan Homburg, economista ed ex negazionista del Covid-19, che ha definito “statisticamente quasi impossibile” la coincidenza delle morti.
La polizia ha negato l’esistenza di una cospirazione, in più sono stati registrati decessi anche negli ambienti di sinistra (Spd e Verdi). Ma ciò non è servito a fermare la diffusione di teorie online.
AfD è il primo partito in Germania
L’ultimo sondaggio di agosto, condotto dal’Istituto Forsa per la ricerca sociale e l’analisi statistica, ha rivelato che AfD si aggiudicherebbe il 26%, se le elezioni si tenessero oggi.
Il partito di estrema destra appare dunque l’attuale favorito, sorpassando l’Unione Cristiano-Democratica della Germania (CDU) del cancelliere Friedrich Merz. Quest’ultimo sarebbe infatti scivolato in basso, raggiungendo il 24%.




