Le interferenze sul Gps del volo di von Der Leyen: sospettati i russi
Ieri il velivolo su cui era presente la presidente della CE Ursula von Der Leyen è stato costretto a un atterraggio in Bulgaria, a causa di un’improvvisa interferenza.
Il segnale satellitare sarebbe infatti andato in tilt, rendendo necessario l’utilizzo di mappe cartacee.
Non ci sono state conseguenze per il charter, che non ha dovuto cambiare rotta, ma il timore di un’escalation lungo i confini orientali si è immediatamente riacceso.
Financial Times accusa Mosca di sabotaggio
Dopo l’incidente, è giunta la notizia del Financial Times, che ha puntato il dito contro la Russia, accusandola di sabotaggio.
“Abbiamo ricevuto informazioni dalle autorità bulgare sui sospetti di una palese interferenza da parte della Russia”, ha dichiarato Arianna Podestà, portavoce dell’esecutivo Ue.
Ha poi aggiunto: “Siamo abituati alle minacce e intimidazioni, che sono una componente regolare del comportamento ostile di Mosca”.
Subito è arrivata la risposta di Dmitry Peskov, portavoce del governo russo: “Le vostre informazioni sono errate”.
Le circostanze dell’incidente
L’incidente è avvenuto mentre la presidente della Commissione Europea era in volo da Varsavia verso Plovdiv. Qui si sono verificate anche le proteste del partito filorusso Revival, guidate dal leader Kostadin Kostadinov, che avrebbe preso di mira un’auto, circondata e colpita ripetutamente.
Le circostanze non sono state confermate, ma si ipotizza che l’obiettivo fosse proprio von Der Leyen.
A ogni modo, anche il presunto jamming russo è da confermare, in quanto potrebbe aver interessato anche altri velivoli. Va però sottolineato che lo scalo di Plovdiv ha un traffico limitato e fonti non ufficiali (flightradar24.com) hanno segnalato un solo volo in arrivo domenica.
In giornata, inoltre, il capo di stato maggiore tedesco, Carsten Breuer, ha dichiarato di aver registrato due episodi identici: “Abbiamo a che fare con atti di sabotaggio e spionaggio, siamo anche soggetti ad azioni ibride che possiamo ricondurre ad attori statuali e anche alla Russia”.
Il piano dell’Ue per l’aviazione
Episodi di jamming e spoofing sarebbero all’ordine del giorno anche altrove, come spiegato dalla portavoce della Commissione Anna-Kaisa Itkonen.
L’Ue ha già sanzionato diverse aziende russe e sta lavorando a un piano d’azione specifico per l’aviazione con Eurocontrol, gli Stati membri e l’industria aeronautica.
“Aumenteremo il numero di satelliti in orbita terrestre bassa per garantire una maggiore robustezza e miglioreremo il rilevamento delle interferenze”, ha infine affermato il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius.




