Trump e la «Big, beautiful bill»: per chi è la nuova legge fiscale
Il voto del vicepresidente Usa J.D. Vance è stato decisivo per dare il via libera al nuovo provvedimento di Donald Trump, rimasto per molto congelato: la «Big, beautiful bill» (“grande, bella legge”), una nuova maxi-legge fiscale.
Per diverso tempo, il provvedimento era rimasto bloccato in Senato, per via di una serie di dissidenti: l’opposizione democratica, vari economisti, i conservatori moderati e, ciliegina sulla torta, Elon Musk. Quest’ultimo si è fortemente scontrato con Trump, in quanto il Bill prevede anche di stroncare gli incentivi all’energia pulita, a favore delle fonti fossili.
Su chi ricade la legge di Trump
La legge ha un valore di circa mille miliardi di dollari e si basa sul taglio delle tasse, una delle tante promesse fatte da Trump in campagna elettorale. Sono previsti infatti tagli sulle trattenute sulle mance sugli straordinari, aumenti al limite di detrazione per le imposte statali e locali.
Ma da dove prendere i fondi necessari per consentire questi maxi-tagli? Trump ha scelto Medicaid, il programma sanitario vitale per i cittadini con disabilità o basso reddito: soldi presi al welfare.
Una “grande e bellissima legge” che quindi premierà i ricchi (ma non necessariamente gli imprenditori), togliendo benefici, assicurazioni sanitarie e altri aiuti ai poveri. Questi, secondo il Budget Lab di Yale, vedranno il proprio reddito annuo netto ridursi del 2,3%. La stessa percentuale verrà guadagnata dai più ricchi.
La questione del debito e la potenziale data di approvazione
Le ultime politiche fiscali di Trump stanno già dando vita a una nuova recessione. In particolare, gli economisti temono l’impatto che il Bill avrà sul debito pubblico: questo potrebbe aumentare di 3-5 mila miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. La promessa della parità di bilancio e della stabilità fiscale, che ha tanto stregato l’elettorato di Trump, sembra dunque vacillare.
L’ok del Senato è arrivato per un pelo, con 51 voti favorevoli e 50 contrari. La legge è già giunta alla Camera, che ha il compito di discuterla. La data dell’approvazione del Bill, che era già stata annunciata da Trump, potrebbe essere un giorno fondamentale per il popolo americano: il 4 luglio, la festa dell’indipendenza.




