Magneti Marelli, un’azienda a nucleo familiare che invece ha trainato l’industria per anni.
Una storia italiana, che getta le sue radici nel lontano 1891.
Ercole Marelli avviò la leggendaria azienda a Milano, si occupava di produzione di motori ed apparecchi elettrici.
Marelli diventa rapidamente un nome conosciuto, la sua capacità di innovarsi e rispondere alle esigenze del tempo permette di affermarsi rapidamente in un panorama italiano dinamico e trasformista.
Nel 1919 nacque il gruppo Magneti Marelli, un accordo che coinvolgeva l’azienda del capoluogo lombardo e la Fiat, le due eccellenze del tempo si legarono con l’obiettivo di produrre magneti per l’accensione dei motori a scoppio.
Magneti Marelli comincia così la sua avventura di cooperazione nell’industria automobilistica, produce componenti per auto, ma anche batterie o componentistiche specifiche, come gli ammortizzatori.
La Fiat assunse il controllo totale dell’azienda nel 1967, acquistò l’azienda che gli permise il trampolino di lancio: vi fu negli anni a venire una forte espansione all’estero.
Oggi vanta stabilimenti in tutto il mondo, nel 2017 l’azienda ha fatturato 8,2 miliardi di euro dando lavoro a 43 mila persone, di cui 10 mila nel bel paese, epicentro dell’azienda.
È il 2018 e la Magneti Marelli viene venduta per 5,8 miliardi di euro alla holding nipponica CK Holdings, Fiat ha fatto un’operazione di merge con il gruppo francese PSA già da un pò di mesi, dando vita a Stellantis, il quarto costruttore automobilistico mondiale.
In questa grande scacchiera di riorganizzazione e logistica internazionale, Magneti Marelli esce dall’orbita Fiat ma preserva un forte legame con l’Italia, dove risiedono le sue radici più profonde.
La famiglia Agnelli, proprietaria indiretta tramite il gruppo Fiat fino al decennio scorso, si assicurò che i nuovi proprietari giapponesi mantenessero gli stabilimenti in Italia, dove infatti ad oggi lavorano ancora 7200 dipendenti in 11 stabilimenti sparsi per la penisola.
L’impianto da sempre più significativo è quello di Corbetta, in provincia di Milano, lì risiede un baluardo storico dell’azienda, dove oggi ci si dedica alla produzione di componentistica elettronica ad altissima precisione.
Marelli è dunque un emblema italiano, un esempio di resilienza e adattabilità che dimostra come il Made in Italy in un periodo industriale del dopoguerra sia sopravvissuto ancora oggi, come una realtà competitiva che riesce ad affrontare sfide globali odierne come la transizione energetica.




