Forest of Tranquility e Better Co-Being Pavilion:una nuova architettura che nasce da Expo 2025 Osaka
Il 2025 è l’anno dell’Expo, che quest’anno si tiene a Osaka, in Giappone, sull’isola artificiale di Yumeshima, dal 13 aprile al 13 ottobre.
Nell’edizione di quest’anno, per promuovere la “collaborazione tra architettura e arte” avranno luogo ben due progetti. Il primo è “Forest of Tranquility”, ideato da Hiroaki Miyata, produttore del progetto tematico dell’Expo, in collaborazione con Sou Fujimoto, responsabile del design generale del sito espositivo. Collocato nel cuore del Grande Tetto di Fujimoto, la più grande struttura in legno al mondo, incarna il tema dell’Expo “Progettare la società futura per le nostre vite”, ponendo l’ecosistema al centro della visione.

Il secondo progetto è il “Better Co-Being Pavilion”, una struttura leggera e aperta che ricorda una nuvola e idealmente pensata per dialogare con Forest of Tranquility. Progettato dallo studio SANAA (Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa) e prodotto anch’esso da Miyata, questo padiglione, privo di tetto e pareti, propone un approccio radicalmente nuovo all’architettura espositiva, fondato su apertura, leggerezza e fluidità.

Entrambi i progetti includono opere commissionate ad artisti contemporanei giapponesi e internazionali.
Ad affiancare Hiroaki Miyata nella cura di questi spazi è stata la curatrice internazionale Yuko Hasegawa , promuovendo nuovi modi di intendere il valore, il dialogo interdisciplinare e la trasmissione di messaggi per il futuro attraverso l’integrazione tra arte e architettura.
E’ su questi temi che si terrà una conferenza giovedì 8 marzo alle ore 10:30 a Venezia. Durante la mattinata interverranno Sou Fujimoto, Kazuyo Sejima (SANAA), Hiroaki Miyata e Yuko Hasegawa, presentando i rispettivi progetti e riflessioni. In occasione dell’evento, sarà inoltre presentata la mostra “[INTERSTICE]” dell’artista Mika Ninagawa, in collaborazione con EiM, una delle artiste partecipanti al Better Co-Being Pavilion.
La mostra si terrà a Venezia, presso Palazzo Bollani, ed è organizzata da Anonymous Art Project.




