La prima volta nella storia: in Cina le rinnovabili battono il carbone
Un vero e proprio colpo di scena sul fronte ambientalismo, per giunta da un paese dal quale probabilmente non ce lo saremmo mai aspettati, visti anche i trascorsi geopolitici: la Cina oggi è una delle potenze industriali più solide sul globo, merito di una forte industrializzazione del fine secolo scorso, in un momento storico dunque dove il focus era l’efficienza e la produzione, che poco ha combaciato con il concetto di “minimo impatto ambientale”.
La Cina nasconde nel suo passato di forte industrializzazione e urbanizzazione molte “macchie” che hanno sicuramente trascurato la tutela dell’ambiente. Prima degli investimenti nel rinnovabile infatti,
l’impero celeste, per far fronte alla necessità di spazio per costruire infrastrutture, città e miniere, è stata protagonista di una deforestazione e desertificazione del territorio: questo ha portato all’erosione del suolo e l’avanzata dei deserti.
Scarichi industriali e pesticidi dell’agricoltura hanno contaminato per mezzo secolo il Fiume Giallo.Il colosso cinese, tralasciando la recente svolta, è il più grande consumatore di carbone al mondo: centinaia di centrali a carbone che tappezzano il paese emettono tonnellate di CO2 (gas serra) e PM2.5 (polveri sottili dannose per la salute). Similmente l’industria pesante che produce metalli. Tuttavia oggi la capacità di produzione di energia rinnovabile, come l’energia eolica e solare, ha superato quella dell’energia termica: 1,482 miliardi di kilowatt contro 1,451. Eolico, solare e idroelettrico coprono ora oltre il 51% della produzione totale. Nonostante la Cina resti il principale emettitore mondiale di CO₂, l’accelerazione nelle energie pulite dimostra un impegno concreto nella lotta al cambiamento climatico.”Nel primo trimestre 2025, la nuova capacità di energia eolica e fotovoltaica ha toccato i 74,33 milioni di kilowatt, portando la capacità installata cumulativa a 1,482 miliardi di kilowatt” riferisce l’organismo nazionale per l’energia della repubblica popolare cinese.
“Ha superato per la prima volta quella installata di energia termica (1,451 miliardi di kilowatt)” ha precisato una breve nota, senza definire dettagli tecnici. Questo passo in avanti dovrebbe essere un esempio per altri Paesi, dimostrando come un investimento a lungo termine in fonti rinnovabili, decarbonizzazione e transizione energetica rappresenti un’accelerazione per il raggiungimento di un futuro a basse emissioni di CO2, per una visione lungimirante a sostegno delle generazioni future.




