90 anni di Gianni Letta: il mediatore della politica italiana
Il 15 aprile di novant’anni fa nasceva Gianni Letta, uno dei simboli della storia repubblicana italiana degli ultimi cinquant’anni. Giornalista, editore, consigliere fidato, mediatore e uomo delle istituzioni, è stato un protagonista silenzioso ma determinante nella storia della nostra repubblica. La sua capacità di attraversare stagioni politiche complesse mantenendo sempre credibilità, equilibrio e una rara capacità di ascolto lo ha reso, nel tempo, un punto di riferimento rispettato da ogni parte politica.
I primi passi nel mondo del giornalismo
Nato ad Avezzano, il 15 aprile del 1935, Letta ha iniziato la sua carriera nel mondo del giornalismo. Dopo aver collaborato con diverse testate ed esser stato inviato a L’Aquila, negli anni 70 è diventato direttore del quotidiano romano “Il Tempo”, tra i giornali più influenti dell’epoca. Ha ricoperto l’incarico per oltre un decennio, dal 1973 al 1987, diventando una figura di riferimento nel panorama editoriale italiano.
Dal giornalismo alla politica
Alla fine degli anni 80, Letta ha lasciato il mondo del giornalismo per dedicarsi alla politica. La vera svolta della sua carriera, infatti, arriva negli anni ’90, quando ha stretto un forte legame con Silvio Berlusconi, diventando uno dei suoi più stretti collaboratori. Il suo volto è rimasto sempre lontano dai riflettori. Preferiva lavorare dietro le quinte, come consigliere, mediatore o come uomo di fiducia. Pochissime interviste, ultra-cattolico, esponente politico abituato a tenere un profilo bassissimo in realtà Letta ha svolto un ruolo fondamentale per la creazione del Centrodestra. Sua, ad esempio, l’influenza decisiva che portò Berlusconi verso il centro, nel solco della Democrazia Cristiana e di Alcide De Gasperi.
Sempre al fianco di Berlusconi
Con Berlusconi al governo ha ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in tutti i suoi mandati, tra il 2001 e il 2011. È stato il vero “punto di equilibrio” dell’esecutivo: ascoltato da tutti, rispettato da molti, capace di dialogare con opposizione, istituzioni, Vaticano e mondo economico. Il suo stile sobrio e il suo approccio pacato lo hanno reso un interlocutore credibile e affidabile anche nei contesti più delicati. Letta non è mai stato parlamentare, non è mai stato ministro e non ha mai avuto una tessera di partito, ma è sempre statp impegnato dentro il Palazzo.
Sempre presente, mai protagonista
La grandezza di Gianni Letta va ben oltre le appartenenze politiche. È stato l’uomo della mediazione nei momenti più critici della vita politica italiana. Sempre presente, mai protagonista, abile nel dialogo con tutte le parti e rispettato anche da chi sedeva all’opposizione. Definito da molti “l’uomo del Quirinale che non è mai salito al Colle” ha svolto un ruolo fondamentale anche nei rapporti tra Stato e Vaticano.
Letta è stato il simbolo dello stile italiano: sobrio, paziente e garbato. In un periodo in cui la politica è diventata sempre più esuberante lui ha saputo rappresentato l’antitesi perfetta. Un esempio per chi crede ancora nell’importanza del dialogo serio e del compromesso costruttivo.




