“Guida alla cultura” di Ezra Pound: un breviario di sopravvivenza etica
Ezra Loomis Pound, scrittore e poeta americano innamorato dell’Italia, si è contraddistinto per un anticonformismo notevole nel corso della propria vita, nella convinzione di poter cambiare mondo martoriato dal secondo conflitto mondiale attraverso le sue idee. Il suo inguaribile ottimismo storico è stato un complice della sua tenacia, fino alla fine dei giorni. Nel libro “Guida alla cultura” di Ezra Pound, pubblicato dalla edizioni Medhelan, emerge la volontà di cambiare il mondo attraverso un’opera lontana dal mondo accademico e improntata a “educare” il lettore a una forma di sapere nettamente diversa da quella classicamente conosciuta.
Anche in questo caso non mancano i riferimenti a Confucio e alle antiche origini cinesi, a cui lo scrittore di Hailey era profondamente affezionato. Pound strizza quindi l’occhio all’oriente e non solo, per provare a costruire una visione del mondo in antitesi con quelle ritenute lineari per la sua epoca. Nell’opera non mancano riferimenti all’usura, argomento su cui Pound ha insistito parecchio nel corso della propria vita e che lo ha reso uno degli autori e degli intellettuali più controversi del secolo scorso. D’altra parte la sua passione per l’economia ha giocato un ruolo importante nelle sue opere. Ma non solo, perché nel libro pubblicato da Medhelan Pound analizza anche il potere attraverso una cronologia storica che parte da lontano: un’analisi ancestrale che arriva fino ai suoi giorni. Immancabili i riferimenti ai personaggi storici del suo tempo, per cui nutre arbitrariamente stima oppure disprezzo in base alle loro azioni e inclinazioni politiche.
Il “Vecchio Ez” non le manda a dire e non ha paura di schierarsi: se da un lato nutre profonda ammirazione per un nazionalista irlandese come Arthur Griffith, dall’altra non si fa alcuno scrupolo a definire l’ex primo ministro inglese conservatore, Arthur Balfour, come “una contraffazione”. Non mancano le analisi filosofiche non soltanto sul confucianesimo, ma anche sulle dottrine filosofiche come il Neo-Platonismo, perché in fin dei conti anche il pensiero occidentale ha giocato un ruolo importante nella formazione didattica di Pound.
L’obiettivo principale del saggista americano è quello di dare una modello interpretativo del mondo al proprio lettore. Nei fatti ,“Guida alla cultura” non è soltanto un testo meramente “didattico”, ma anche un breviario di sopravvivenza etica al mondo moderno.




