Keir Starmer: vita ed ascesa politica del Primo Ministro britannico
Keir Starmer è l’attuale Primo Ministro del Regno Unito, in carica da luglio 2024. La sua ascesa politica è piuttosto insolita rispetto a quella di altri suoi colleghi britannici, avendo inizialmente scelto una strada diversa dalla politica prima della sua entrata in Parlamento.
La carriera di Starmer nell’ambito giudiziario
Keir Starmer, classe 1962, nasce a Londra da una famiglia lavoratrice, ambiente che influenzerà in futuro la sua visione politica. È il primo della famiglia a frequentare l’università, laureandosi in giurisprudenza prima all’Università di Leeds e poi al St Edmund Hall di Oxford. Durante i suoi anni universitari, Starmer sarà attivo in circoli di sinistra politica, accennando già un interesse verso questo mondo.
La strada della giurisprudenza porta Starmer ad essere avvocato ed a specializzarsi nei diritti umani. Nel 1987 Starmer entra nell’associazione di avvocati Doughty Street Chambers, specializzata nel settore della giustizia sociale e dei diritti umani. Al suo interno, si occuperà di alcuni casi rappresentando persone condannate alla pena di morte e difendendo la libertà di espressione di giornalisti ed attivisti.
Dal 2008 al 2013 Starmer ricopre il ruolo di Direttore della Pubblica Accusa (DPP), periodo nel quale il suo impegno è volto alla modernizzazione del sistema giudiziario britannico. Durante i suoi 5 anni in carica, Starmer ha portato alcune riforme all’interno del sistema giudiziario britannico. Una tra queste è l’introduzione di nuove linee guida per i tribunali e forze dell’ordine, utili a facilitare la denuncia di abusi domestici. Sono state ampliate ed aggiornate le normative sui reati di odio, includendo anche i crimini legati all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Starmer ha anche creato specifiche unità per controllare e condannare frode e corruzione, aumentando condanne nei casi di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale.
Durante la sua carriera da DPP, Starmer si è guadagnato la fama di riformatore, dimostrando il suo potenziale e la sua determinazione orientata al cambiamento. Non sono mancate però le critiche di chi lo ha definito troppo interventista in alcuni casi.
L’ascesa nel mondo della politica
Foto: Henry Nicholls / Afp
Il suo ingresso alla politica avverrà subito dopo il suo incarico da DPP. Starmer si farà strada nel Partito Laburista e assume velocemente ruoli rilevanti nel partito, facendo da Ministro ombra durante la Brexit guidato da Jeremy Corbyn: il loro obiettivo era negoziare gli effetti dovuti alla possibile uscita del Regno Unito dall’UE, sostenendo anche un secondo referendum per la Brexit.
La sconfitta elettorale del Partito Laburista nel 2019 è un momento chiave per la carriera politica di Starmer. A seguito del fallimento elettorale, il leader del partito Corbyn decide di dimettersi. Un anno dopo, Starmer parteciperà alle primarie presentandosi come un leader più moderato rispetto al suo predecessore, garantendogli la vittoria. Il suo passato, con un successo nelle riforme e negli interventi in ambito giudiziario, gli saranno di grande aiuto a far capire le sue intenzioni.
Nel 2024, il Partito Laburista con leader Starmer vince le elezioni generali con una maggioranza netta. Questa vittoria rappresenta una fine ai 14 anni di governo conservatore. Inizia una nuova era politica per il Regno Unito. Tra le promesse fatte da Starmer c’è quella di migliorare il sistema sanitario e ristabilire una fiducia con l’amministrazione pubblica, oltre ad un piano per la ricostruzione dell’economia del Paese.




