Tecniche di nascondimento per adulti, di Carmen Gallo
“Tecniche di nascondimento per adulti” (Italo Svevo Edizioni) di Carmen Gallo si presenta come un manuale di tecniche e raccomandazioni, ma è in realtà un volumetto che deve molto alla poesia.
L’autrice ha infatti pubblicato ben tre libri di poesia, tra cui “Le fuggitive” (Aragno 2020), con cui ha vinto il Premio Napoli 2021. Diventata anche insegnante di Letteratura inglese a La Sapienza, Carmen Gallo, in questo nuovo esperimento filosofico-poetico, si interroga sul come garantire il diritto di nascondersi — tipico dei bambini — anche agli adulti. E le possibilità e modalità individuate sono estremamente interessanti.

Il nascondimento viene subito definito dall’autrice come una cosa seria, non un gioco da bambini, che però a questi ultimi risulta più semplice, in quanto presenta un grande problema: non può durare all’infinito e, prima o poi, tutti dovranno uscire allo scoperto.
Questo perché l’idea di un nascondimento perpetuo dai propri nemici (reali o immaginari) è estremamente pericolosa: ci si potrebbe abituare a un’esistenza del genere, per poi perdersi.
Le vie proposte da Gallo per nascondersi sono diverse: essere come tutti, nascondendosi tra la moltitudine; diventare temporaneamente come il nemico; diventare invisibili, assomigliando al niente; essere un altro, diventando temporaneamente una versione inverosimile di se stessi; essere altro, abitando dunque gli interstizi del vivere.
Su quest’ultimo punto, vengono riportate una serie di testimonianze, dalla più concreta alla più simbolica, da chi ha tentato di essere il soffitto a chi ha tentato di abitare in una promessa, di essere la metà di una persona, di essere il proprio lavoro o poesia.

Più si procede con la lettura, più si aprono possibilità, ma alla fine non ci viene data alcuna risposta precisa sul come nascondersi per davvero (avendo anche la garanzia di tornare) da adulti. Come Carmen Gallo stessa riporta nella conclusione, questo libro è uno sfogo e la stessa autrice tenta di nascondersi in esso. Costellato di immagini, pensieri e testimonianze, “Tecniche di nascondimento per adulti” non va a parare di nessuna parte.
Questo perché la regola madre del gioco è sempre la stessa, sia da piccoli che da grandi: non ci si può nascondere all’infinito (o almeno, non senza smarrirsi), alla fine bisogna uscire tutti allo scoperto.




