Oscar 2025: “Anora” e “No Other Land” protagonisti della serata
La 97esima edizione degli Oscar, tra i discorsi strappalacrime e abiti mozzafiato, ha fatto discutere ed emozionare con i film e temi toccati durante la serata. Protagonisti della serata due film opposti a livello tematico ma che si assomigliano per la loro forza: “Anora” e “No Other Land”.
“Anora” di Sean Baker: il film con più premi di questa edizione degli Oscar
Il film più premiato della serata è “Anora” diretto da Sean Baker. Il successo del regista statunitense si consolida nel panorama del cinema indipendente grazie alla vittoria della statuetta dorata come Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Montaggio.
Il film è in linea con i temi portati già in precedenza dal regista Baker: storie crude e marginali della società. In questo caso, la protagonista del film, interpretata da Mikey Madison, veste i panni di una sex worker che sposa un suo ex cliente e si ritrova intrappolata in un giro di oligarchi russi. Un’interpretazione che tocca il cuore degli spettatori e così magistrale da farle vincere l’Oscar per Migliore Attrice Protagonista.
Mikey Madison con il suo Oscar come Migliore Attrice Protagonista in “Anora”.
Foto: Getty Images via AFP
La pellicola era già favorita, tanto che l’annuncio della vittoria del film come Migliore Film, è stato accolto dal pubblico del Dolby Theatre con un grande e rumoroso applauso.
Il film trasmette forza, audacia e speranza in un momento storico in cui molte certezze sembrano vacillare. Attraverso la magistrale interpretazione dei personaggi ed una sceneggiatura incantevole, il film è in grado di coinvolgere facilmente anche chi non ha mai lontanamente vissuto una storia simile. Il regista racconta storie ai limiti della società e non le nasconde, ma bensì le porta sul grande schermo con un grande riflettore puntato per portare consapevolezza anche a chi queste storie non le ha mai vissute.
Il potere dell’empatia e del trasporto verso lo spettatore che Sean Baker mette in atto durante i suoi film è unico e la scorsa serata è stato riconosciuto e premiato. Il pubblico lo premia e porta a casa in totale ben cinque statuette, guadagnando il titolo di film più premiato della serata.
A sinistra Alex Coco, Sean Baker and Samantha Quan con i cinque Oscar vinti per il film Anora.
Foto: Mike Coppola/Getty Images
“No Other Land” di Basel Adra e Yuval Abraham:
L’altro protagonista della scorsa serata degli Oscar è il documentario diretto dal palestinese Basel Adra e dall’israeliano Yuval Abraham: “No Other Land”. Durante la serata, la pellicola ha si è aggiudicata il premio come Migliore Documentario, toccando un tema controverso e molto discusso: il conflitto israelo-palestinese.
A sinistra Basel Andra insieme al suo collega Yuval Abraham con l’Oscar come Miglior Documentario per “No Other Land”.
Foto: John Locher/dpa
Protagonisti della storia sono i palestinesi che vivono sotto l’occupazione israeliana in Cisgiordania. Il documentario non è solo un diario di guerra o una narrazione politica, ma entra nelle vite quotidiane delle persone. Tra una scena e l’altra emergono le emozioni e le speranze dei palestinesi che vivono nella loro terra che chiamano casa, vivendo nella paura di perderla e perdere la loro identità.
Durante la premiazione, uno dei registi il palestinese Basel Andra ha voluto rivolgere un messaggio politico in tema col documentario:
“Chiediamo al mondo di adottare misure serie per porre fine all’ingiustizia e fermare la pulizia etnica del popolo palestinese.”
Seppur il nome di Gaza non sia stato menzionato, è molto probabile che quest’affermazione sia indirizzata lì. Questo messaggio è stato accolto con un caloroso applauso dagli spettatori del Dolby Theatre.
Sia “Anora” che “No Other Land” trattano il tema dello sfruttamento, della limitazione della libertà e della paura. Quello che però è emerso anche il messaggio di speranza: verso una vita migliore, verso la vittoria della propria identità e verso il futuro.
Questa edizione degli Oscar non è stata solo una premiazione, ma anche un grido all’empatia e alla consapevolezza. Uno dei compiti importanti dei film è quello di portare storie con nuove prospettive, spesso anche opposte a quelle dello spettatore. Un nuovo punto di vista può aiutare e salvare tante vite, può far capire che non si è soli a combattere una battaglia, seppur diversa dalla nostra, seppur distante. Questa edizione degli Oscar ha rispettato questo compito, dimostrando che c’è ancora la speranza verso un futuro diverso e migliore.




