Kurti vince in Kosovo, ma entrare nel governo non sarà così semplice
Nei giorni scorsi, in Kosovo circa due milioni di persone si sono recate alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti in Parlamento. Lo spoglio ha visto la vittoria della sinistra nazionalista di Vetevendosje (VV), partito del Premier Albin Kurti. Senza maggioranza assoluta raggiunta però sarà complicato trovare un’alleanza per formare un governo.
La classifica elettorale in Kosovo
Lo scorso 9 febbraio, i cittadini in Kosovo sono stati chiamati a votare per le elezioni parlamentari. Queste elezioni rappresentano un traguardo importante: è la prima volta dal 2008 che il governo ha completato il mandato di quattro anni.
L’elezione riguardava i 120 seggi del parlamento kosovaro, di cui 20 spettanti alle minoranze e 10 di essi coperti da quella serba, la più numerosa nel Paese. I cittadini hanno avuto un’ampia scelta di 28 possibilità tra liste civiche, partiti e coalizioni.

Con un’affluenza alle urne di circa il 40%, il Kosovo ha visto trionfare il partito Vetevendosje (VV), di cui fa parte premier Albin Kurti. Con un consenso del 41,09%, il partito conferma il successo all’interno del Paese.
Al secondo posto, il Partito Democratico del Kosovo (PDK) con un consenso del 22,11% dei voti, seguito dalla Lega Democratica del Kosovo (LDK) con il 17,67%. Tutti i 10 seggi della minoranza serba sono stati tutti aggiudicati al Srpska Lista (SL), principale partito serbo in Kosovo.
Ci sarà presto un nuovo governo in Kosovo?
I risultati elettorali vedono un calo rispetto alle elezioni legislative precedenti del 2021: l’affluenza alle urne è diminuita dell’8,8% (dal 48,8% al 40%) e il VV, il partito trionfante, ha ricevuto un minore consenso senza però raggiungere una maggioranza assoluta come nelle precendenti elezioni (da 50,2% di consensi del 2021 a 41,09%).
Questa volta il risultato ottenuto dal partito Vetevendosje (VV) non è abbastanza per entrare al governo da solo. C’è bisogno di creare una coalizione che possa far raggiungere al partito la maggioranza assoluta. Al momento, una soluzione simile risulta difficile, dal momento che le principali forze di opposizione (come PDK e LDK) hanno escluso la possibilità di un’alleanza con il partito vincitore.
La differenza tra il partito di Kurti (VV) e quelli di opposizione è tanta, soprattutto quando si parla delle tematiche relative ai rapporti con la Serbia. Il PDK e il LPK sono più aperti ad un diaologo con il Paese limitrofo, orientati verso la riconciliazione per ridurre le tensioni interne. Al contrario, il VV vuole rafforzare la divisione con la Serbia, riducendo la sua influenza nelle questioni interne kosovare. Inoltre, il Premier Kurti vuole mantenere un atteggiamento critico verso l’UE e gli Stati Uniti in merito ad alcune questioni relative alla Serbia.
Questo rende tutto più complicato, gettando incertezza del futuro politico del Paese col rischio di nuove elezioni per votare un governo più stabile. Per contro, il Premier Kurti si è espresso fiducioso per la formazione di una maggioranza assoluta, escludendo nuove elezioni.




