Caos treni. Salvini: “Escalation di azioni contro le ferrovie”
Nel corso dell’informativa urgente alla Camera sulla situazione della rete ferroviaria nazionale, il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha elencato una serie di azioni di depistaggio commesse ai danni della rete ferroviaria. “Esprimo il mio sostegno ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato e agli uomini delle forze dell’ordine, ogni giorno impegnati in attività delicati. Allo stesso tempo voglio ringraziare il mezzo miliardo di viaggiatori che nel 2024 hanno scelto i treni del nostro Paese” ha dichiarato.
Tra queste azioni, il 28 novembre 2024 alle prime ore del mattino nella sede legale di Italferes Spa alcuni soggetti si sarebbero indebitamente introdotti nell’area aziendale destinata a parcheggio scoperto provocando l’incendio di 17 veicoli aziendali e privati attraverso rapidissimo posizionamento di materiale infiammante. A distanza di soli due giorni è avvenuto poi un altro incendio doloso, che ha provocato l’incendio di due carcasse di autovetture già in parte distrutte precedentemente. “Da lì in poi abbiamo assistito a un’escalation preoccupante che non abbiamo mai voluto evidenziare in attesa di raccogliere informazioni più precise” ha detto Matteo Salvini.
A seguire le parole del Ministro, c’è stato l’intervento di Elly Schlein, la quale ha sostenuto che da mesi le opposizioni chiedono notizie sulle ragioni dei disagi alla rete ferroviaria. L’attacco rivolto a Salvini ha chiesto in primo luogo delle scuse: “Quand’è che si scusa con gli italiani, quand’è che si scusa Giorgia Meloni per i disagi a cittadini, studenti. Parliamo anche del totale fallimento del coordinamento delle informazioni, delle procedure troppo complicate per i rimborsi”. La segreteria del PD ha proseguito poi dicendo che Salvini non ha la credibilità, ma la responsabilità di garantire i trasporti di questo Paese. “Non esiste un dato aggregato dei dati accumulati ogni giorno. Noi abbiamo contato una media di 20mila minuti di ritardi al giorno – ha detto ancora Schlein -. Anche durante le festività natalizie, durante l’estate, abbiamo avuto disastri. Volete accusare le opposizioni anche di questo, dei ritardi dei treni, dei chiodi?”
Già domenica Salvini aveva scritto su X che avrebbe riferito in parlamento in merito agli «episodi sconcertanti» emersi in provincia di Padova e Roma, cioè i due presunti tentativi di sabotaggio della rete ferroviaria denunciati negli ultimi giorni dal gruppo Ferrovie dello Stato. Secondo Salvini, che sui suoi profili social li ha presentati senza troppe cautele come “sabotaggio ferrovie”, i tentativi sono un chiaro segnale della volontà di danneggiare le linee, creare disagi e in questo modo mettere in difficoltà le ferrovie e il governo che le controlla.
Il ministro Salvini era già stato criticato per come aveva gestito la comunicazione relativa al blocco totale della circolazione avvenuto a inizio ottobre, quando si era spenta improvvisamente la sala di comando della stazione Termini di Roma. La colpa del guasto era stata data a un operaio di un’azienda di manutenzione che aveva piantato un chiodo in una canalina in cui passavano cavi elettrici. In realtà, oltre a quell’errore c’erano stati altri guasti alla rete elettrica, soprattutto al sistema di sicurezza che dovrebbe garantire l’elettricità quando c’è un calo di tensione o un blocco della linea principale.




