Burberry, una storia che si evolve non cambiando mai
Indossato dai reali e presente nella scena rock mondiale, è un marchio profondamente radicato nella cultura Inglese. Nasce nel 1856 da Thomas Burberry. La sua filosofia si basa ancora oggi sui principi del padre fondatore: l’amore per l’aria aperta, gli spazi verdi e la libertà.
A soli 21 anni l’ex apprendista di un commerciante di abiti, apprese che andare alla scoperta di territori naturali con il clima inglese era veramente scomodo indossando gli indumenti a disposizione alla fine dell’ottocento.
La sua ambizione era veramente ardua. Scoprire un nuovo tessuto che sdoganasse il concetto di comodità senza perdere eleganza.
Leggero ma abbastanza pesante da sostituire invivibili palandrane.
Si arriva all’invenzione del “Gabardine”, un tessuto traspirante e resistente ancora alla base dei cappotti e delle giacche Burberry.
Solo nel 1901 arriva invece il logo: l’Equestrian Knight Design originale è stato il vincitore di un concorso pubblico per la creazione di un nuovo logo, nel 1901 circa.
Ricco di simbolismo, rappresenta valori come : protezione, avanguardia e avventura.
Sullo stendardo è presente la scritta “Prorsum”, che in latino significa “Avanti”, in onore della tradizione pionieristica del marchio.
Inizialmente il nome (ripreso poi tutt’oggi) era Burberry, ma dopo che nei clienti si diffuse la consuetudine di riferirsi al marchio con l’espressione Burberrys of London, la società cambiò il nome in Burberrys.
Nel 1895 Burberry diventa produttore delle divise delle forze armate britanniche, durante la Seconda guerra boera, modificando lo stile del proprio cappotto.

Nel 1920 compare per la prima volta il Burberry Check, il disegno scozzese che da allora contraddistingue molti prodotti. Divenuta popolare nel secondo dopoguerra grazie al famoso trench indossato da Humphrey Bogart nel film Casablanca.
La storia di Burberry procede dritta verso i decenni proprio come il cavaliere che lo rappresenta. Burberry è immortalato nei suoi vari modelli indossato dalla famiglia reale, (compresa la regina), i Beatles, le loro groupies, Andy Warhol, attori, attrici, detective, l’esercito inglese, John Glacier, Jun Ji-hyun, Lennon Gallagher e ancora, Raheem Sterling, Shygirl, Vanessa Redgrave, e per finire…semplicemente il mondo intero!

I capi Burberry rappresentano l’Inghilterra: i suoi tagli e i suoi colori raccontano il fascino discreto, unico e naturalistico di questa isola. Dei suoi cieli tersi, i suoi alberi scuri, la sua sabbia.
Con la globalizzazione e le case produttrici dislogate in Asia e Sud America, come tanti marchi di lusso, anche Burberry subisce un duro colpo.
Tanto regale quanto pop come Harry Potter, la carta vincente del marchio è la promessa di continuare ad evolversi senza cambiare mai.
Gli ingredienti fondamentali per qualsiasi storia che non ha intenzione di finire.




