Atlante Geopolitico Treccani: una bussola per territori incerti
Il 2024 volge al termine, lasciandosi alle spalle scenari incerti e fumosi, con antichi conflitti irrisolti e nuove sfide, per un anno venturo complesso e poco promettente per quanto concerne il mondo della geopolitica: il nostro mondo.

Lo stallo della guerra in Ucraina, il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese, la fine della pluriventennale reggenza di Assad in Siria sono solo alcuni degli eventi mondiali che ci hanno tenuti incollati a schermi di tv, pc e smartphone. L’informazione vola sempre più veloce e ci abitua a nuovi mezzi di comunicazione. L’intelligenza artificiale ha fatto capolino nelle nostre vite e ancora restiamo guardinghi a capire da che parte si schiererà: da quella dell’informazione o da quella della disinformazione.

Le carte geografiche sono ormai soppiantate dal digitale, tracciano confini continuamente nuovi, registrando da un giorno all’altro gli spostamenti di entità politiche e non, in territori ancora una volta contesi.
L’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, anche quest’anno, sfida questi tempi digitalizzati e pubblica il suo Atlante Geopolitico 2024, un volume che è il risultato di un’attentissima opera di catalogazione e riordinamento del sapere, con una veste grafica accattivante e di facile lettura, permette di spostare i riflettori da uno Stato all’altro dei cinque continenti non con un click, ma semplicemente sfogliando le pagine.

Più di 197 schede aggiornate sugli Stati, comprensive di mappe geolocalizzate e rubriche tematiche che chiariscono gli sviluppi di quest’ultimo anno su Governo e Società, Diritti Umani e questioni di genere, Economia e commercio internazionale e altro ancora. Un volume presentato come atlante, in onore si del titano che sorregge la Terra, ma che si veste di enciclopedia, nel senso squisitamente etimologico del termine.
Il nostro presente è caratterizzato da una drammatica instabilità […] La geopolitica si conferma pertanto una disciplina più che mai essenziale per cercare di comprendere e interpretare questi drammatici mutamenti; ed è infatti questo l’obiettivo principale che si prefigge l’Istituto della Enciclopedia Italiana con l’edizione 2024 dell’Atlante, per la prima volta interamente curata da Treccani e anche quest’anno affidata alla prestigiosa direzione scientifica di Ettore Francesco Sequi.
dalla Presentazione di Massimo Bray, Direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana

Se Treccani riesce ancora nell’operazione di produrre opere di consultazione nell’ormai desueta forma cartacea è perché crede – a parer nostro a ragione – che la qualità del lavoro, dunque il contenuto, superi di gran lunga la forma; nonostante quest’ultima venga altresì curata nei minimi dettagli. La capacità di reinventare, annualmente, un’opera di questo calibro è testimoniata dai cinque saggi sulle nuove tendenze globali che aprono il volume. Una guida nella guida, per comprendere la direzione che, volenti o nolenti, prendiamo anche per mezzo dei nostri decisori politici: dai conflitti per le risorse naturali all’ombra lunga del timore di un conflitto nucleare. Ed è proprio “conflitto” la parola-chiave che ci segue tra le pagine di questi saggi.
In questo contesto l’Atlante geopolitico Treccani si propone come strumento per orientarsi e comprendere le complesse dinamiche che caratterizzano un’epoca di conflitto costante e per interpretare le complessità di un sistema internazionale in profonda trasformazione.
dall’Introduzione di Ettore Francesco Sequi, Direttore scientifico dell’Atlante geopolitico
Un tempo, sulle carte antiche, per indicare i luoghi inesplorati scrivevamo hic sunt leones, qui ci sono i leoni, oggigiorno, sappiamo bene che nessuna bestia feroce eguaglia l’uomo nei suoi periodi più bui.




