Nucleare di stato: la newco tra Enel, Ansaldo e Leonardo
La volontà del governo di rilanciare il nucleare sembrerebbe più concreta che mai. La società delle quotate di Stato per lo studio e la ricerca sui mini reattori sarà pronta entro Natale. Per il ritorno del nucleare, l’Italia potrebbe dotarsi infatti della prima newco a trazione pubblica. A Enel toccherebbe la fetta maggiore, con una quota del 51%. A seguire Ansaldo Nucleare con il 39% e Leonardo con il restante 10%. Tra di loro, anche Newcleo, startup del nucleare pulito lanciata nel 2021 da Stefano Buono che vale già 1,3 miliardi di euro. Il ruolo di capofila è stato riconosciuto al gruppo guidato dall’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo. In un primo momento, l’attività della newco sarà limitata allo studio e alla ricerca sugli small modular reactor (smr), reattori di piccole dimensioni che stanno prendendo piede in alcuni Paesi europei.
I piani di Newcleo
«Certo che ci interesserebbe avere un ruolo nella newco; abbiamo già contatti in corso con Ansaldo e ci piacerebbe si allargassero alla nuova società», ha dichiarato l’AD di Newcleo. «Stiamo investendo nella produzione di Mox, una miscela ricavata dall’uranio e il plutonio dei rifiuti radioattivi, che evita di dover estrarre nuovo uranio. Questo in Italia non può farlo nessuno perché non c’è accesso al materiale. E infatti è anche uno dei motivi che ci hanno spinto a trasferire la sede da Londra in Francia piuttosto che in Italia». Come sottolinea Stefano Buono, la scelta sarebbe inoltre dettata da altre due motivazioni: «Oltralpe c’è già un ente regolatore nel nucleare che ci consente di andare avanti con i nostri piani: costruire e mettere in funzione il primo reattore entro il 2033. Inoltre, avendo lasciato Londra possiamo avere accesso ai fondi dell’Ue. Contiamo sul fatto che la nuova Commissione Europea liberi risorse per il nucleare dopo averlo riconosciuto come fonte utile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione».
Gran parte della raccolta fondi aggregata da Newcleo è italiano: «Quasi il 90% degli azionisti-investitori sono fondi e family office italiani», conferma Buono. E italiano sarà anche il primo reattore elettrico interamente funzionante che Newcleo conta di realizzare entro i prossimi due anni, l’ultimo dei 12 impianti che sta costruendo nel suo centro a Brasimone, con Enea. Per restare all’Italia, Buono esprime anche un auspicio legato ai piani di quotazione.




