Il Metaospedale di Cagliari. Un ospedale in cui entrare virtualmente
Ha aperto a Cagliari il primo “Metaospedale”, il primo ospedale italiano nel metaverso, un’iniziativa all’avanguardia che sfrutta la realtà virtuale per migliorare l’accesso a servizi sanitari.
In questo ambiente virtuale, pazienti e familiari possono “visitare” le stanze ospedaliere tramite avatar, accedere a consulenze mediche e interagire con il personale sanitario in tempo reale. Al piano terra del Metaospedale i cittadini possono, ad esempio, prenotare una visita o pagare il ticket, prenotare il ritiro dei farmaci, entrare nel proprio fascicolo sanitario elettronico o monitorare i tempi di attesa nel Pronto Soccorso. Salendo al primo piano con l’ascensore, sempre in un ambiente virtuale, si può invece andare all’Ufficio relazioni con il pubblico e può parlare con veri operatori per ottenere informazioni.
Occasione per far il punto su prospettive e limiti è stata la presentazione presso il Binario F, lo spazio di Meta per lo sviluppo delle competenze digitali, del primo ospedale nel Metaverso. Secondo un’indagine dell’Istituto Piepoli, un italiano su due, tra cui il 40% degli over 64, sarebbe d’accordo nel sostituire visite mediche in presenza con visite attraverso la realtà virtuale, per agevolare i tempi di spostamento e ridurre attese.
I nodi rimangono i problemi dell’accesso e dell’uso del digitale che escludono ancora parte della popolazione e genera disuguaglianze tra i cittadini. L’intelligenza artificiale generativa e il Metaverso, afferma Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social e Fondazione Italia Digitalem “richiedono nuove competenze e nuova organizzazione del lavoro. Ma bisogna togliere di mezzo i pregiudizi: sono uno strumento che va conosciuto e utilizzato bene per dare risposte di salute ai cittadini”.




