Il messaggio di Viola Amherd alla Comunità politica europea
A seguito del buon risultato della conferenza di pace sull’Ucraina tenutasi a Bürgenstock ormai più di un mese fa (15 e 16 giugno 2024), la CPE ha convenuto di riproporre un evento simile, tuttavia, non più in Svizzera. Lo ha dichiarato la presidente della Confederazione Svizzera Viola Amherd, esprimendosi a margine del quarto vertice della Comunità politica europea (CPE) tenutosi in questi giorni al Blenheim Palace di Woodstock, comune del sud dell’Inghilterra nei pressi di Oxford.
Amherd parlando ai microfoni dei giornalisti elvetici presenti sul posto, ha affermato che: “Ora altri Paesi devono farsi avanti per organizzare un’altra conferenza”. La presidente svizzera vuole dunque tracciare una rotta da seguire per l’intera CPE visto e considerato che l’evento tenutosi a metà giugno nel canton Nidvaldo è stata l’unica iniziativa per la pace in Ucraina a ricevere un ampio sostegno in tutti i continenti.
A testimonianza di ciò la dichiarazione finale, ad oggi, è stata firmata da 87 Stati.
Amherd ritiene che uno dei motivi del vasto appoggio sia il fatto che il documento scaturito dall’evento di Bürgenstock si basa sullo Statuto delle Nazioni Unite.
All’evento della CPE di Woodstock che ha riunito 47 Paesi, così come istituzioni quali l’Unione europea, il Consiglio d’Europa e la NATO, si è discusso di difesa e della garanzia della democrazia nel Vecchio Continente, nonché questioni legate alla sicurezza energetica e alla migrazione.
Tra i leader politici che hanno ottenuto uno spazio per parlare compare anche la consigliera federale svizzera che nel suo discorso ha illustrato i risultati della conferenza di pace sull’Ucraina tenutasi un mese prima nel suo paese.
In attesa di un prossimo vertice, ci si augura che in futuro, al tavolo delle trattative si riuniscano entrambe le parti coinvolte, e si auspica dunque un invito esteso anche alla Russia. Prima però, sono previsti tre altri brevi incontri con un numero di partecipanti decisamente più esiguo, in cui si discuterà di questioni umanitarie, energia nucleare e sicurezza alimentare.
La presidente della Confederazione potrà probabilmente contare su un valido alleato per provare ad accelerare il processo di pacificazione del conflitto russo-ucraino, proprio in questi giorni infatti, a Woodstock, ha avuto un colloquio con il Primo Ministro ungherese Viktor Orban, il quale a inizio mese si è recato a Kiev, Mosca e Pechino, dove ha incontrato i rispettivi capi di Stato. Stando a quanto dichiarato dalla ministra della difesa, Orban avrebbe riferito ad Amherd di essere fortemente interessato a trovare una soluzione al conflitto.
“I Paesi che hanno stretti contatti con la Russia dovrebbero aiutare a mediare”, ha detto ai giornalisti la consigliera federale vallesana, sottolineando poi che il responsabile del Dipartimento degli affari esteri Ignazio Cassis ha recentemente incontrato il capo della diplomazia russo Sergei Lavrov ribadendo che sono in corso discussioni per rendere possibile una seconda conferenza.
Articolo a cura di Francesco Palmieri




