I disagi creati dal blackout globale del sistema Crowdstrike
Nella mattinata di venerdì 19 luglio, un blackout informatico su scala globale ha paralizzato numerose attività in tutto il mondo, causando significativi disagi a compagnie aeree, banche, media e altre istituzioni.
Il malfunzionamento è legato a un problema tecnico riguardante il software di cybersicurezza Crowdstrike, utilizzato da molte aziende e amministrazioni. Secondo quanto riportato, un errore di configurazione ha impedito al software di aggiornarsi correttamente, provocando un’interruzione su vasta scala.
La portata del blackout
Il problema ha avuto inizio nelle prime ore della mattina, con segnalazioni di arresti anomali su host Windows associati al Falcon Sensor di Crowdstrike. In un avviso pubblicato all’1:30 di venerdì, ora della costa est americana, Crowdstrike ha confermato l’interruzione, dichiarando che i propri team tecnici stavano lavorando attivamente per risolvere il problema.
La Bbc ha riferito che le principali banche, media e compagnie aeree stanno subendo importanti interruzioni informatiche. La crisi ha avuto inizio intorno all’1 della scorsa notte in Italia, provocando la cancellazione di oltre mille voli a livello globale.
Impatti sui Voli
L’aeroporto di Sydney ha registrato significativi disagi, con voli bloccati. United Airlines, Delta e American Airlines hanno imposto uno “stop globale a terra” per tutti i loro voli. La compagnia aerea low cost americana Frontier Airlines ha comunicato la cancellazione di diversi voli e la sospensione temporanea delle operazioni già dalla sera precedente, a causa di problemi di prenotazione, check-in e accesso alle carte d’imbarco.
Nonostante la crisi, Frontier Airlines ha aggiornato la situazione alcune ore fa, dichiarando su X (precedentemente Twitter) che i loro sistemi si stavano gradualmente normalizzando e che erano in procinto di riprendere le operazioni di volo.
Disagi in Europa e in Italia
Anche in Europa, il blackout ha causato disagi significativi. A Londra, il più grande operatore ferroviario del Regno Unito, Govia Thameslink Railway (GTR), ha avvertito di problemi informatici diffusi, con cancellazioni su quattro linee gestite. La piattaforma del gruppo London Stock Exchange ha subito interruzioni.
Ryanair ha invitato i passeggeri a effettuare il check-in in aeroporto a causa di “disservizi in tutta la rete” legati all’interruzione globale dei servizi IT di terze parti. WizzAir ha consigliato ai propri clienti di arrivare in aeroporto almeno tre ore prima del volo per mitigare i potenziali disagi.
In Italia, gli aeroporti di Bologna, Torino Caselle, Bari e Brindisi hanno riportato ritardi nelle operazioni di check-in e imbarco. La compagnia Ita ha cancellato diversi voli in arrivo e in partenza da Milano e Roma. Tuttavia, Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha assicurato che tutti i sistemi di sorveglianza, controllo e gestione del traffico aereo non hanno subito alcun impatto e sono pienamente operativi.
Situazione globale
In Germania, l’aeroporto di Berlino ha segnalato ritardi nei check-in, mentre in Spagna, tutti gli aeroporti del Paese hanno riscontrato problemi, con operazioni manuali temporaneamente in atto per mantenere i voli in movimento. L’aeroporto Schiphol di Amsterdam ha dichiarato che l’interruzione ha avuto un “forte impatto sui voli” da e per lo scalo.
Air France ha annunciato perturbazioni in alcuni scali, sebbene gli aeroporti di Parigi non siano stati colpiti. Turkish Airlines ha riportato problemi nei biglietti e nelle operazioni di check-in e prenotazione, con messaggi simili arrivati anche da tre compagnie aeree indiane e dall’aeroporto di Hong Kong.
Le cause
Nonostante l’ampia portata del problema, non sembra trattarsi di un cyberattacco. L’agenzia di stampa Afp ha riferito che la causa è legata a un problema alle piattaforme di Microsoft, che ha già intrapreso “azioni di mitigazione” per risolvere l’interruzione.
L’evento di oggi evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture digitali globali e l’impatto che un singolo malfunzionamento può avere su scala internazionale. Le aziende e le amministrazioni continuano a lavorare per ripristinare i servizi, mentre milioni di utenti in tutto il mondo attendono con impazienza il ritorno alla normalità.




