Più libri Più liberi 2023 al via: il riassunto della prima giornata
“Nomi, cose e città” la rassegna proposta da Chiara Valerio: ecco com’è andato il primo giorno della fiera della piccola e media editoria
Pronti, via. Si inizia precisi alle 10:30. La scienza e lo spazio, il sistema solare e la gravità, la storia del nostro pianeta e il futuro con l’ibernazione in un dialogo tra la scrittrice Licia Troisi, l’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta e i ragazzi e le ragazze delle scuole, veri protagonisti di questa giornata. L’attenzione si è poi spostata verso l’attore Ascanio Celestini all’Arena Repubblica-Robinson per il dibattito “Il popolo vittima di ogni guerra” con Fabio Tonacci. “I numeri delle guerre, del terrorismo e della lotta armata ce li abbiamo. Il problema è rimettere insieme le storie, raccontare le storie. Con i numeri non ci immedesimiamo, con le storie sì”, il refrain dell’incontro.
L’auditorium, invece, si è riempito alle 12, quando con un altro appuntamento per i ragazzi e le ragazze delle scuole, lo storico Luciano Canfora ha tenuto una lectio magistralis sulla guerra e gli schiavi nell’antichità.
“Femminismo era il nome di una malattia. Se questa parola continua a dare fastidio, significa che forse c’è ancora bisogno di sentire questo fastidio. Non come una cosa nociva, ma come una cosa che ci deve svegliare”. Queste, invece, le parole di Lorenzo Gasparrini, il quale ha presentato a Più libri Più liberi il suo ultimo libro “I ragazzi possono essere femministi?”, con le illustrazioni di Cristina Portolano. Di assoluto livello e, probabilmente, l’evento più atteso è stato l’intervento della blogger e conduttrice Daniela Collu (@stazzitta su Instagram): “Le Instagram Stories hanno agito sul nostro cervello: quando pubblichiamo qualcosa sui nostri social, le visualizzazioni e i like ci provocano l’effetto di una mini-droga. E questa serotonina da risultato, questa ricompensa emotiva ci spinge a pubblicare altri contenuti”.
Infine, nel pomeriggio, spazio a riflessioni geo-politiche con: L’Italia, l’Occidente, le guerre e il conflitto in Medio Oriente sono state il fulcro del dialogo tra Lucia Annunziata e Massimo Giannini sul palco dell’Arena Repubblica-Robinson.
Un mondo pieno di libri e di parole nel primo giorno della rassegna.




