La comunicazione della scienza, fra bellezza ed ontologia. Intervista a Enrico Pedemonte

La comunicazione della scienza, fra bellezza ed ontologia. Intervista a Enrico Pedemonte

Un libro che analizza la storia e che si incunea nei meandri del reale. “Paura della Scienza” (edizioni Treccani), ultimo libro del fisico, giornalista e scrittore Enrico Pedemonte, indaga la sfiducia nella scienza a partire dalla convinzione dell’autore che il metodo scientifico è lo strumento più straordinario inventato dall’uomo per indagare la realtà. Se la scienza è possibile considerarla come parte di quell’umanesimo che attraverso la bellezza delle Arti intersecava il sapere e dava senso e significato alla realtà senza costruire “metaversi” confliggenti, oggi non possiamo più stupirci del fatto che è crescente lo scetticismo nei confronti della Scienza. E poi l’innovazione ha a che fare con l’imperfezione, la scienza avanza per prove ed errori, ma è il piano ontologico su cui si sposta l’identità della scienza che può pregiudicare la vera realizzazione dell’Uomo. Il reale è relazionale ma la tecnologia assurta a divinità è il mezzo più influente nelle mani del Potere
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Recensioni - 20 Ottobre 2022

di Vincenzo Manfredi

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