La Nazionale Italiana del 1994 rivive ancora
Come un tatuaggio difficile da rimuovere, alcuni momenti della nostra vita sono incisi sulla pelle. Una sensazione difficile da descrivere ma sicuramente tutti lo hanno provato, almeno una volta nella vita. C’è chi ricorda perfettamente la notizia dell’11 settembre e chi, invece, è più legato a un momento sportivo, come i Mondiali di calcio del 1994. L’Italia riuscì ad emergere da fasi eliminatorie che sembravano una disfatta e, contro ogni pronostico, arrivò in finale per affrontare il temutissimo Brasile. Primo tempo, secondo tempo, tempi supplementari e poi i rigori e … l’ultimo rigore. Quello fu appunto il famoso marchio sulla pelle.
Il romanzo d’esordio di Alessandro Basile, giornalista e scrittore, dal titolo Brividi d’estate, pubblicato da Echos Edizioni, è ambientato proprio negli Stati Uniti, proprio nel 1994, proprio durante i rigori.
Il protagonista, Donato Brighenti, cronista vicentino classe 1961, arrivato in America alla fine degli anni Ottanta grazie a varie coincidenze, racconta questo grande evento: la delusione degli italiani e dei calciatori, gli sguardi, le lacrime. Lavora al “New York Post” nella redazione sportiva, la sezione che lui stesso ama, e durante i Mondiali si ritrova proprio a seguire la sua Nazionale, letteralmente. Si sposta da città e città, con orari impossibili e temperature insopportabili. Completamente preso dal lavoro, ritrova la sua ragazza di sempre, Caterina, dalla quale si era allontanato dopo che lo aveva seguito negli USA.
Le vicende della Nazionale, quindi, si intrecceranno con la storia d’amore dei due ragazzi, fino alla finale di Pasadena.
Presente all’edizione del 2022 del Salone Internazionale del Libro di Torino, Brividi d’estate ci trasporta in un momento della vita che tutti abbiamo voglia di rivivere.





