Trieste è inarrestabile: contro Piacenza arriva la quarta vittoria consecutiva

Trieste è inarrestabile: contro Piacenza arriva la quarta vittoria consecutiva

Al PalaTrieste finisce 81-56 una partita senza storia. Il modo migliore per presentarsi al derby con Udine di sabato prossimo. Il palcoscenico della gara fra Trieste e Piacenza, valevole per la settima giornata del campionato di A2 di pallacanestro, se lo prende tutto la squadra di coach Dalmasson, capace di chiudere i conti e le aspettative sin dai primi dieci minuti di gioco. Il punteggio finale (81-56) la dice lunga su quanto la compagine biancorossa abbia dominato degli avversari che si presentavano al PalaTrieste con due punti in più in classifica. Eppure l’Alma ha messo sul parquet tutta l’energia che aveva in serbo, ha stretto gli avversari nelle maglie di una difesa capace di offuscare (a dir poco…) americani del calibro di Bobby Jones (per lui un passato anche in NBA oltre a svariati club in serie A) e Kenny Hasbrouck. Il tutto condito da un gioco d’attacco in grado di portare a referto ben 10 giocatori e di esaltare le qualità di due americani che farebbero invidia anche a qualche club di Serie A (ci riferiamo alle “cavallette” Jordan Parks e Javonte Green, autori, rispettivamente di 20 e 14 punti). Una vittoria che lancia Trieste nelle zone alte della classifica, proprio quando è alle porte l’atteso derby con la GSA Udine (oggi sconfitta in casa da Imola), che potrebbe anche vedere un PalaTrieste gremito in ogni ordine di posto. Dall’altra parte Piacenza recrimina per non essere mai entrata in partita, incappando nella classica “giornata no” dalla quale trarre le opportune indicazioni per il futuro.

La cronaca

L’avvio è tutto nel segno dell’Alma Trieste, con i primi 7 punti a firma del playmaker Stefani Bossi, seguito poi da una stupenda schiacciata di Green che fa subito esaltare il pubblico di casa (9-0). Parziale su cui l’Assigeco Piacenza è costretta al timeout, che però non sarà utile per raddrizzare le sorti del quarto (24-9) e, in definitiva, neanche della partita, già virtualmente chiusa dopo appena 10′. Piacenza risulta inesistente, poco aggressiva e impotente dinanzi alla solidità mentale, tecnica e fisica di Trieste, che si scatena in contropiede con le schiacciate spettacolari di Green e Parks, mentre Da Ros non sbaglia le triple che affondano gli ospiti. Il gioco dell’Alma gira che è una meraviglia, ancora di più quando a fare il suo esordio in maglia biancorossa è un veterano del basket italiano, il centro Alessandro Cittadini, neo acquisto degli ultimi giorni, apparso subito in sintonia con i nuovi compagni di squadra (chiuderà il match con 9 punti a referto in 16′). Solo adesso Piacenza prova una timida reazione, dove emergono le qualità del combattente Bobby Jones e di Hasbrouck, entrambi bravi ad aumentare l’intensità difensiva e ad approfittare delle poche distrazioni di Trieste. All’intervallo il punteggio dice 43-28, ma l’impressione è che per Piacenza potesse andare anche molto peggio.

Alla ripresa il vantaggio rimane pressoché inalterato, il copione è lo stesso dei quarti precedenti: l’Assigeco ci mette più determinazione, ma le difficoltà di bucare la difesa avversaria appaiono evidenti, così come il nervosismo del leader americano Jones. Due palle rubate dalla difesa triestina sortiscono una bella schiacciata, l’ennesima della serata, da parte di Green. Ma è il gruppo il vero punto di forza della squadra di casa, che a parte le punte d’attacco americane è capace di trovare, nei momenti a basso ritmo, i canestri di esperienza di Pecile o quelli più “incoscienti” di Baldasso (classe 1995), senza dimenticare le incursioni a canestro di Prandin. Al 30′ la partita è ampiamente chiusa (66-43), con un ultimo quarto utile esclusivamente alla tifoseria di casa per riscaldarsi in attesa dell’atteso derby di sabato prossimo, quando a Trieste arriverà la GSA Udine di coach Lino Lardo. Al 40′ il tabellone di un PalaTrieste ancora estasiato recita un perentorio 81-56.

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