Morto Abaaoud, la ‘mente’ degli attentati. Blitz alle porte del Belgio, arrestato un uomo

Morto Abaaoud, la ‘mente’ degli attentati.  Blitz alle porte del Belgio, arrestato un uomo

Ronde-Couture, quartiere di Charleville-Mezières (Ardenne francesi), una cittadina non lontana dal confine con il Belgio. E’ qui che oggi c’è stato un blitz delle forze armate in cui è stato arrestato una persona che -secondo quanto riferisce Le Figaro- si era convertito da poco all’Islam.

Intanto oggi è stata ufficialmente formalizzata la morte  Abdelhamid Abaaoud. Il terrorista, ritenuto la mente degli attacchi di venerdì 13 è stato ritrovato fra le macerie dell’appartamento di Saint Denis con il corpo “crivellato di colpi”. Il riconoscimento del cadavere è avvenuto grazie alla comparazione delle tracce di campioni di DNA. La notizia è stata data dal procuratore di Parigi. 

Abaaoud era originario del sud ovest del Marocco, si faceva chiamare  Abou Omar Soussi, ma c’è anche chi lo conosceva come Abou Omar el-Baljiki, “il belga”. Abaaoud è cresciuto infatti a Molenbeek, un comune di Bruxelles dove si è formato un gruppo di fanatici della jihad che facevano capo a lui. Il padre, Omar, lo mandò a studiare in una scuola di Uccle, un quartiere benestante di Bruxelles ed ha preso le distanze dal figlio. “Avevamo una vita fantastica” -raccontava il padre solo qualche mese fa. “Abdelhamid non era un ragazzo difficile. Le nostre vite sono distrutte. Ma perché vuole uccidere dei belgi innocenti? Noi dobbiamo tutto a questo paese”.

Abaaoud era senz’altro un leader. Sin da quando mise piede in Siria nel 2013 diventò responsabile dell’addestramento dei nuovi arrivati per progettare attacchi terroristici in Europa. Era anche un devoto della causa del Califfato. Devoto a tal punto da portare con se il fratello di soli 13 anni (ritenuto “il jihadista più giovane del mondo”) e da enfatizzare la sua lotta con video in cui lo si vede trascinare corpi di persone appena giustiziate. Prima ce ne andavamo con le macchine in vacanza nei nostri paesi, trascinando dietro rimorchi, pieni di regali per i nostri cari. Ora trasciniamo gli infedeli, quelli che combattono l’islam”, dice mentre si fa riprendere.

Era anche uno sbruffone. Si beffava degli “infedeli” e non lo faceva solo dando dimostrazione della sa totale follia con i videoclip postati in rete. Si beffava della polizia francese e si vantava di riuscire a viaggiare in tutta Europa senza essere catturato. Sono “un turista terrorista”, scriveva su Facebook.

Alcune fonti riferiscono che sarebbe morto (sempre nel blitz a Saint Denis) anche Salah Abdeslam, ma non c’è una conferma ufficiale, anzi il Premier Valls afferma di non sapere ancora dove si possa trovare. Salah 26 anni, anche lui belga, si pensa che sia stato lui a noleggiare la Polo nera in Belgio che è stata ritrovata nei pressi del Bataclan. Era sfuggito per miracolo alla Polizia e dalla stessa descritto come “molto pericoloso”.

Abdeslam Salah

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