Caccia al killer del gioilliere romano. Oggi l’autopsia

Caccia al killer del gioilliere romano. Oggi l’autopsia

ROMA – E’ caccia al killer che due giorni fa ha ucciso, massacrandolo con ripetuti colpi alla testa, l’orafo Giovanni Nocchia presso la nota gioielleria della centralissima via dei Gracchi a Roma.
La vittima era nella sua bottega quando una persona, non ancora identificata ma probabilmente di un’età non superiore ai 40anni, è entrata nel negozio con indosso una parrucca, fingendosi un cliente. Il 70enne ha aperto la porta, il bandito è entrato, lo ha spinto, il gioielliere ha provato a reagire, a difendersi, ma il suo killer lo ha colpito violentemente alla testa, lasciandolo senza vita, ha svaligiato la gioielleria ed è fuggito.
A dare l’allarme un commerciante che si è insospettito non vedendo l’uomo all’esterno del suo negozio: “Quando sono entrato nella sua bottega era sdraiato a terra dietro al bancone – racconta sotto shock Giorgio, titolare di un bar – Sono sconvolto, è stato ucciso come un animale. Ci conoscevamo da 30 anni. Giancarlo era un amico di mio padre e mi ha visto crescere”.
All’arrivo dei carabinieri, che continuano in queste ore ad indagare sul caso, sul corpo del titolare della gioielleria sono state riscontrate diverse ferite, per il disperato tentativo di difesa dell’uomo, e una più profonda, probabilmente quella mortale, al capo. Il medico legale si è recato in via dei Gracchi per i primi rilievi, poi il corpo di Nocchia è stato portato via dalla polizia mortuaria.
I militari, gli agenti della Scientifica e gli operatori dell’Ama, l’azienda capitolina dei rifiuti, si sono messi subito al lavoro nelle strade limitrofe, anche rovistando nei cassonetti, alla ricerca di un indumento, un’arma, un indizio. In una traversa di via dei Gracchi sono state trovate alcune scatole di gioielli vuote su cui verranno effettuati accertamenti alla ricerca di impronte digitali.
Immediata è stata la solidarietà del sindaco Marino che, appena atterrato a Losanna, ha saputo della rapina in quartiere Prati: “Sono vicino alla famiglia, confido nella risposta veloce degli investigatori affinché i responsabili vengano consegnati alla giustizia”.
Vicinanza e conforto anche da parte del Ministro degli Interni Angelino Alfano: “Le nostre forze dell’ordine sono al lavoro e siamo convinti che prenderemo anche lui, come abbiamo sempre preso quelli che hanno compiuto questi ignobili reati”.
Prevista per oggi l’autopsia sul corpo della vittima, con la speranza che venga fuori qualche dettaglio in più.

Mirko Olivieri
17 luglio 2015

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