Altre forma di vita al Salone del Libro di Torino 2020

Altre forma di vita al Salone del Libro di Torino 2020
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L’anno nuovo è iniziato da appena due mese scarsi, con un numero già di per se stesso particolare che presenta inoltre la caratteristica di essere un anno bisestile. Larga la strada per i superstiziosi.

Al di là della psico-scienza, in questo mese di febbraio che presenta il minor numero di giorni rispetto a tutti gli altri, a livello culturale e sociale sono sbocciate tante novità e riapparse vecchie conoscenze.

Il Salone del Libro di Torino è una di queste e a livello letterario/culturale/globale si presenta come il protagonista indiscusso nel mese di maggio: martedì 18 febbraio, presso l’Auditorium Vivaldi di Torino, è stato ufficialmente presentato il nuovo tema del Salone, alla presenza di Silvio Viale (presidente dell’Associazione Culturale Torino, la Città del Libro), di Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, di Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori e infine di Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Confermate le date in cui il Lingotto Fiere di Torino si riempirà di libri, conferenze, incontri con scrittori, laboratori e tanto tanto altro: dal 14 al 18 maggio di funesto anno bisesto, si potrà ritornare a camminare in un enorme mercato pieno di carta stampata.

Il tema di questa 33esima edizione sarà “Altre forme di vita”: un modo per riflettere sul fatto che noi siamo esseri umani e in quanto tali siamo tutti uguali, indipendentemente dai tratti differenti che possono contraddistinguere le singole persone.

Esistono però davvero altre forme di vita, che sono intorno a noi quotidianamente e che non percepiamo nemmeno più perché siamo troppo impegnati a preoccuparci di cose piccole e a distruggere quelle grandi.

Si può e si deve fantasticare sulla fisionomia umana negli anni a venire, per cercare di capire come vivere il nostro presente (perché non è di nessun altro, questo abbiamo, adesso), cercando di sostenere uno sviluppo economico, sociale e ambientale e tentare dunque di guadagnarci un futuro? La crisi climatica, la sostenibilità, la tutela della biodiversità, l’innovazione tecnologica, i nuovi modelli sociali, economici e politici necessari a vivere degnamente questo si intrecceranno con la letteratura, il cinema, il teatro, ma soprattutto con la grande arte di raccontare storie.

Il libro è proprio quell’oggetto che può essere in grado di immaginare e dipingere il futuro, narrando le mutazioni e i cambiamenti sopra citati.

Il manifesto di questa nuova edizione è opera di Mara Cerri, una famosa illustratrice italiana, la quale riporta in questa figura due momenti diversi: il passato, attraverso  una figura delicata e potente come l’Iguana di Anna Maria Ortese e il futuro, attraverso il Tarkovskij di Stalker.

Si crea così una figura piena di luce, dai colori cangianti, che colpiscono gli occhi: un’immagine che come questo nuovo Salone del Libro, punta a stimolare l’immaginazione, lasciandola libera di vagare.

Nel 2020 due focus internazionali su Irlanda e Canada, mentre la Regione ospite quest’anno sarà la Campania.

Tante novità, ma anche moltissimi aspetti caratteristici di questo evento che ritornano, con il calore di vecchi amici: i laboratori per i bambini, gli incontri con gli scrittori, con i traduttori, con gli editori e in generale la possibilità di dialogare con coloro che hanno a che fare con la parola stampata quotidianamente, in tutti i suoi molteplici aspetti.

Cominciano ad apparire anche i primi nomi degli ospiti che saranno presenti, primo fra tutti quello di Salman Rushdie: scrittore nato a Bombay nel 1947, fa la sua comparsa nel panorama letterario mondiale con il suo romanzo “I figli della mezzanotte” nel 1981, dove si intrecciano sogni, magie, fantasie con la vita reale, quella che attanaglia la gola ogni giorno.

Al Salone del Libro quest’anno sarà presente anche un’altra scrittrice molto apprezzata e famosa: Edna O’Brien, scrittrice e membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters, ha scritto romanzi, saggi, racconti e testi di teatro. Apprezzata per la sua spontanea eleganza e delicatezza prosaica, capace di parlare al cuore e alla mente del lettore insieme dei più differenti argomenti, dalla politica alla passione amorosa.

Ospiti e numerose quanto variopinte attività da fare, dal 14 al 18 maggio Torino si riempirà di libri, facendo sempre una particolare attenzione a quelli che sono i temi grondanti dall’attualità, che circonda tutti noi: quel senso di stranezza che tocca più o meno chiunque (ad alcuni di più, ad altri di meno) quando ci si trova di fronte qualcosa di sconosciuto, di diverso da noi, incomprensibile ai nostri occhi, per questo spesso si tende a considerarlo pericoloso.

La realtà dei fatti che sembra essere così complicata da inculcare nella mente degli esseri umani è semplicemente che il concetto di diversità è parte integrante della nostra vita, c’è, è lì dietro l’angolo ogni giorno e bisogna imparare a conviverci per il semplice motivo che più spesso di quanto si possa immaginare da quel qualcosa di diverso che fa paura, si può imparare.

 

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