Pallavolo: Sir Safety avanti tutta, Castello stop, San Giustino avanti piano

Giornata sotto rete tutto sommato buona per l’Umbria, con le tre squadre impegnate in A1 e A2 che danno il loro meglio ma, alla fine, escono con umori e risultati completamente differenti. Partiamo dal “basso” rendendo onore agli sconfitti della giornata che lottano in trasferta contro una Carige Genova tutt’altro che facile da abbordare, anch’essa in piena lotta per un piazzamento playoff.

Alla fine Città di Castello cede 3-1 come all’andata, giocando alla pari nel secondo e terzo set dove perde e vince di misura (25-23, 23-25) e perdendo abbastanza nettamente nel primo e nel quarto (25-19). La sconfitta ha determinato la perdita di una posizione in classifica a favore della vittoriosa Molfetta ma, più che altro, quello che si rischia è un calo di entusiasmo e di concentrazione anche dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Sir Safety avvenuta nella serata di mercoledì. E se la Gherardi perde colpi senza tuttavia cancellare quanto di buono fatto fin qui, Perugia tenta in tutti i modi di approfittare delle sconfitte delle avversarie, demolendo chiunque si presenti davanti agli uomini di coach Kovac. Vittima di turno è Sora che perde nettamente nel risultato (3-0) in un PalaEvangelisti sempre più gremito e caldo, entusiasta anche per le Final Four di Coppa Italia raggiunte. Il risultato forse dice meno di quanto visto in campo dove, se è pur vero che Perugia non sembra mai in difficoltà, Sora tenta colpo su colpo di rispondere alle accelerazioni degli Umbri. In tutti e tre i set, infatti, i frusinati restano aggrappati alla gara con degli scatti d’orgoglio nel finale dove tentano, senza riuscirci, di recuperare punti. Alla fine il parziale (25-22, 25-20, 25-20) dice chiaramente che Perugia non ha cali di concentrazione e, con un grande Tamburo (20 punti per lui, 14 per Vujevic), porta a casa tre punti che la confermano come prima della classe e realtà ormai conscia delle proprie capacità. Dietro Castellana Grotte e Segrate tengono botta e restano in scia, rispettivamente a uno e quattro punti di distacco.
La nota più lieta, anche se dal sapore agrodolce, viene dall’Umbria Volley San Giustino che riesce ad imporsi in trasferta nello scontro diretto con Ravenna, che resta nettamente ultima con 9 punti. La partita si presenta come una di quelle decisive per l’intera stagione (deludente per entrambe le formazioni) e le attese sono ripagate con una gara tesa ed interminabile (il secondo set è vinto dai romagnoli per 34-32). San Giustino parte bene ed è corsara nel primo set (21-25) e, dopo aver retto nel secondo fino ai vantaggi, vince anche il terzo (20-25). Nel momento decisivo perde la bussola e cede il quarto ai romagnoli, ma si rifà alla grande nel tie-break, imponendosi con un netto 15-9. L’amarezza tuttavia è grande non avendo ottenuto la posta piena contro una formazione che, fino a questa giornata, aveva ottenuto in tutta la stagione solo 2 vittorie piene e altrettante sconfitte a punteggio. La buona notizia è che la concomitante sconfitta di Padova contro lo schiacciasassi Itas Diatec Trentino permette a San Giustino di abbandonare la penultima posizione e di piazzarsi al terzultimo posto, primo utile per non retrocedere, a soli due punti da Piacenza e a quattro da Latina.

Luca Bolli

23 gennaio 2012

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